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Autogestione al Carducci con ospiti d'onore

Laura Martignani e Linda Pietrasanta*
Tantissima partecipazione: affrontati temi di interessante attualità
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Tantissima partecipazione: affrontati temi di interessante attualità

Due giorni alternativi per gli studenti del liceo. Poltronieri e Girone hanno incontrato i ragazzi

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FERRARA - Omosessualità, albinismo e metodi contraccettivi: questi sono solo alcuni degli argomenti scelti dagli studenti del Liceo Carducci di Ferrara per le loro lezioni. Nelle giornate di martedì e mercoledì infatti si è svolta presso la scuola un’assemblea di Istituto, meglio nota come autogestione. In questa occasione sono gli alunni a provare l’esperienza dell’insegnamento, tenendo lezioni ad altri ragazzi su svariati temi. Quest’anno hanno voluto dare un contributo il comico, polistrumentista e cantante ferrarese Andrea Poltronieri e l’ex manager Marcello Girone Daloli.

Il primo ha messo in scena quattro divertenti spettacoli nell’auditorium dell’Istituto, unendo musica, risate e attualità. Accompagnato dal suo inseparabile saxofono, Poltro attraverso battute semplici è riuscito a far sorridere i ragazzi e per concludere, a farli cantare, accompagnato da alcuni studenti della sezione G. Batteristi, chitarristi, cantanti e bassisti hanno fatto tremare il Carducci sulle note dei Pink Floyd. E un selfie finale, da aggiungere al suo album, non poteva mancare!   

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L’altro ospite è Marcello Girone Daloli. L’ex manager ha tenuto un incontro con alcuni ragazzi dell’Istituto a cui ha raccontato le sue esperienze in economia e marketing. Dopo un periodo di lavoro nel settore a New York e 10 anni di televisione in Italia, si può proprio dire che Girone conosca bene i meccanismi che stanno dietro all’economia. Avendo girato il mondo per il suo lavoro di manager, Girone ha potuto avvicinarsi a Paesi dell’Africa e del Sudamerica in condizioni di sottosviluppo. Come esempio ha raccontato ai ragazzi la sua esperienza in una fabbrica di jeans a Bangalore, in India, dove ha potuto verificare come le multinazionali tenessero il profitto per loro pagando miseramente gli operai sfruttati.

La seconda parte dell’incontro è stata dedicata al progetto “Emergenza Zimbabwe” che dal 2006 viene portato avanti dalle stesso Girone insieme ad altri 97 volontari. L’iniziativa riguarda Sant’Albert, un piccolo villaggio i cui abitati vivono in condizioni pessime: mancanza di acqua potabile, energia disponibile solo in alcuni momenti della giornata e dilagare senza sosta di malattie come l’AIDS e il colera. I volontari sono riusciti a raccogliere fondi sufficienti per la realizzazione di una diga in prossimità del villaggio e hanno anche costruito un impianto di potabilizzazione dell’acqua. “Questa è la prova concreta che il mondo si può cambiare - evidenzia Girone – basta crederci e volerlo davvero”. L’intervento si è concluso con un pensiero rivolto ad una purtroppo defunta dottoressa dello Zimbabwe che ha dato un valido contributo a questo progetto e che ha dedicato la sua vita alla cura dei gravi pazienti africani. Marcello Girone ha invitato i ragazzi a pensare a tutto quello che si può fare per migliorare la vita di chi non è fortunato come noi.

*Studentesse della classe III N del liceo Carducci

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