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Bando trasporti, tutto da rifare

«Spazio anche alle piccole realtà, ridurre i tempi di affidamento»

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Non una trattativa privata, ma un nuovo bando articolato in più lotti, per lasciare spazio anche ad aziende più piccole senza affidare la gestione del trasporto pubblico a un unico soggetto. E, in aggiunta, dimezzare i tempi di affidamento passando dagli attuali 23 anni e mezzo a 7-10 anni. Queste le proposte che il gruppo del Movimento 5 Stelle in consiglio regionale ha presentato ieri mattina dopo il fallimento della gara d’appalto per il trasporto pubblico passeggeri, con l’arrivo di un’unica offerta fatta dalla cordata Tper-Trenitalia. Secondo Giulia Gibertoni, capogruppo M5S in Regione è «inaccettabile affidare per i prossimi 23 anni il futuro dei trasporti a un unico soggetto. E alle condizioni dettate da Trenitalia e Tper sarebbe un errore madornale». Il M5S torna dunque a chiedere l'azzeramento della gara e la predisposizione di un nuovo bando, rispettando tre punti cardine: dimezzamento del tempo di concessione del servizio, suddivisione in lotti più piccoli invece del lotto unico attuale che «complicherebbe metodo di gestione e controlli sull'efficienza oltre a evitare che una sola azienda si aggiudichi tutte le singole tratte, mantenimento delle garanzie occupazionali, qualità e sicurezza del servizio».

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