Crac Costruttori, ora la sentenza
Lunedì giudici in camera di consiglio, usciranno giovedì col verdetto
Il processo è ormai finito, ieri altre arringhe difensive, lunedì prossimo le ultime dei legali dei 21 imputati per il crac Coopcostruttori, poi i giudici entreranno in camera di consiglio per decidere se accogliere o meno la richiesta di condanne per 124 anni di pena. Il processo è agli sgoccioli, visto che ieri i giudici hanno dato indicazioni sulla sentenza, attesa per giovedì prossimo 2 aprile: la camera di consiglio (in albergo), come indicato dalla Corte d’appello durerà tre giorni, in cui i giudici dovranno rivedere con attenzione le richieste di pena per gli imputati. Richiesta maggiore, di 12 anni di pena, per Giovanni Donigaglia, Renzo Ricci Maccarini, Beppino Verlicchi e Giorgio Dal Pozzo: in primo grado furono condannati a pene tra 4.6 anni e 3 anni. Pene (richieste) di 8 anni per i tre responsabili delle società di revisione tutti e tre furono assolti in primo grado: sono Sergio Luigi Cerioli (Ria), Giovanni Bragaglia (Uniaudit) e Carlo Colletti (Reconta). Per i sindaci del Gruppo Coop, richiesta pene graduali: 5 anni per Mauro Angelini (3.6 in primo grado), Sante Baldini (3 in primo grado) e Angelo Adamini, Viliam Brusi, Roberto Andreotti (assolti a Ferarra), non doversi procedere per Achille Calzolari perchè deceduto. Tre anni di richiesta pena, agli imputati minori: Valentino Ortolani (3.2 anni di condanna in primo grado come presidente Cda fino al '97), Pier Luigi Viola, Gianni Cervellati ed Elis Fazi (consiglieri di amninistrazione di Cir) e per i tre procuratori speciali Luca Mazzoni, Giampaolo Venturi e Antonio Negretto, Giorgio Coatti, e Claudio Assirelli del cda di Progresso (tutti assolti in primo grado).
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