I pensieri vagabondi del manager
Oggi alle 18 apre la mostra di Nello Pasquini, ex dirigente di Basell
Non si sposta più da una parte all’altra del pianeta, come quando era ai vertici internazionali di Basell, a smerciare le prodigiose tecnologie plastiche inventate nei laboratori del Centro ricerche Giulio Natta, ma nell’atelier-carlinga della sua casa di Ferrara il top manager della chimica Nello Pasquini continua a viaggiare.
I risultati della sua ricerca, che da due anni spazia nel pianeta arte, li proporrà nell’esposizione che si inaugura oggi alle 18 nelle stanze di Idearte Gallery, in via Terranuova 41. Qui fino al 15 aprile si potrà prendere confidenza con i “Pensieri vagabondi” di Pasquini.
La mostra è divisa in quattro sezioni. Nella prima, Immagini dall’Oriente, le metropoli asiatiche che Pasquini ha conosciuto per lavoro diventano il pretesto per un esercizio di tecnica (Papiers Collès) e fantasia imbastito assemblando strisce di giornali orientali i cui ideogrammi disegnano skyline di sorprendente leggerezza.
Pasquini è nuovo a questo mestiere di artista, ma non lo si direbbe per come sa giocare con il collage, il dripping, l’action painting. O per come sa maneggiare simbologie etniche che richiamano il primitivismo africano o antiche decorazioni islamiche: il gioco non è fine a se stesso, i segni servono per costruire le astrazioni di Pace libera, che è il titolo della seconda sezione, un inno alla libertà e alla convivenza solcato dalle impronte della multirazzialità.
Nella terza, Composizioni, e nella quarta, Colori in libertà, Pasquini al messaggio privilegia l’estro, l’inventiva, la curiosità dell’esploratore. Si sarà anche divertito? Si direbbe proprio di si. Anche se quello che era iniziato come un passatempo, un semplice hobby, è via via diventato un impegno costante, una sfida avvincente. Una competizione non più con i mercati, ma con se stesso.(m.p.)
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