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«Ore in fila per i controlli sulla Tari»

«Ore in fila per i controlli sulla Tari»

Rabbia ieri mattina all’Ufficio Imposte di via Maverna. Gli utenti: «E non possiamo nemmeno contare sul salvacode»

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FERRARA - «Sono le 11 e 45 e il mio numero è il 77. Il biglietto salvacoda l'ho staccato alle 10 ma ho ancora davanti almeno una ventina di persone. Ma resisto ad aspettare il mio turno, perché ho constatato che mi fanno pagare le tasse per tre persone e noi siamo in due».

A parlare è il signor Dino, uno dei tanti che ieri mattina era in coda alla sede dell’Ufficio Imposte e Tributi di via Maverna, condividendo con i compagni di sventura la rabbia per l’infinita attesa agli sportelli. “Colpa” degli inviti di pagamento della Tari, la tassa sui rifiuti, e le immancabili richieste di un controllo, una revisione o un chiarimento sulle cartelle da parte dei cittadini. Il signor Dino non era certo l’unico a lamentarsi: «Io invece - interviene Stefano - sono il numero 63 e l'ho staccato alle 9.45. Ho calcolato che dovrò attendere ancora una mezz'ora e poi finalmente sarò ricevuto. Anch'io devo denunciare un errore». «I dati vengono trasmessi da Hera - aggiunge Andrea rassegnato a fare tardi poiché è appena arrivato - Non di rado sono sbagliate le metrature degli alloggi. Bisogna fare molta attenzione e controllare attentamente la cartella con i nostri documenti». Come se non bastasse, ci si mettono anche gli intoppi tecnici, come l’assenza del salvacoda, andato in tilt lunedì da un utente con le mani bagnate. «Così l’ordine di arrivo - si lamenta una signora - è regolato manualmente».

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Problemi e disagi di cui gli dell’Ufficio sono ben consapevoli, come spiega la responsabile Paola Scanavini: «Siamo perfettamente al corrente di questa situazione che si ripete puntualmente ogni anno e accadeva ancor prima negli uffici di Hera quando ricopriva il nostro compito». A rallentare il lavoro, continua la responsabile «non sono le risposte che dobbiamo dare ma l'iter per arrivarci in quanto il cliente arriva spesso senza documentazione e ci costringe a risalire all'origini della questione che ci pone, a fotocopiare il materiale relativo alla sua posizione, senza considerare che fare questo controllo molto prima del pagamento non è determinante sull'importo in quanto se da parte nostra c'è stato un errore, non vi sono penalizzazioni e la posizione viene immediatamente corretta. Ci tengo infine a sottolineare che nonostante il nostro orario sia dalle 9 alle 13, noi accettiamo anche chi arriva all'ultimo minuto e non è difficile che per ricevere tutti, si vada a casa anche alle 15.30; la stessa cosa si ripete il martedì pomeriggio quando siamo aperti dalle 15 alle 17 ma le numerose presenze ci portano a superare moltissimo il nostro orario».

Insomma per la dirigente le lunghe attese denunciate ieri da un cittadino spazientito per essere in coda da qualche ora, si porrebbero benissimo evitare se si avesse più fiducia negli operatori, se non ci si facesse prendere dalla paura di dover pagare in più rispetto al dovuto poiché questo non accade in nessun caso e soprattutto se si considerasse che gli errori alla fine risultano veramente pochissimi, e si possono correggere.

Margherita Goberti

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