«Responsabiltà del Ministero nel formare i poliziotti»
I legali della famiglia Aldrovandi - studio Anselmo - sottolineano che «la sentenza lancia un vero e proprio monito nei confronti di coloro che hanno la responsabilità della preparazione,...
I legali della famiglia Aldrovandi - studio Anselmo - sottolineano che «la sentenza lancia un vero e proprio monito nei confronti di coloro che hanno la responsabilità della preparazione, organizzazione e formazione delle forze dell’ordine». Ribadiscono i legali che «ben lungi dal prendere le distanze o sminuire la gravità delle condotte con cui è stata provocata la morte del povero Federico, la Corte fa proprie le parole del giudice penale», attribuendo responsabilità nette e gravi per la morte di Federico. Ribadisce lo studio legale, che «la Corte dei Conti riconosce la grave illiceità delle condotte degli agenti di polizia e non viene pertanto in alcun modo sminuita, né avrebbe potuto esserlo, la gravità dei fatti già accertati dal giudice penale».
«La condanna- pur cospicua - viene economicamente ridotta a fronte del riconoscimento di una indubbia responsabilità del Ministero in tema di mancanza di preparazione, organizzazione e formazione degli agenti. Non si può più parlare di mele marce ma di un problema ben più ampio».
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