Sequestrate due tonnellate di vongole
Porto Garibaldi, operazione della Guardia di finanza nel portocanale: trovate anche attrezzature illegali per la pesca
PORTO GARIBALDI. Con un’operazione che ha dato ottimi risultati la Guardia di Finanza ha sequestrato oltre 2 tonnellate di vongole, oltre a numeroso materiale illegale ed abusivamente utilizzato per la pesca. Gli uomini delle Fiamme Gialle (di cui è comandante provinciale il colonnello Sergio Lancerin), con un'azione coordinata tra la componente navale della sezione di Marina di Ravenna e la Tenenza di Comacchio, le Fiamme Gialle hanno sequestrato anche due idro-rasche utilizzate per la pesca abusiva. Oltre al sequestro del prodotto e delle attrezzature, sono state comminate multe alla cooperativa proprietaria delle tre imbarcazioni controllate. L’operazione si è svolta nella notte tra il 24 ed il 25 marzo: la Finanza è intervenuta nelle acque del porto canale di Porto Garibaldi per un’operazione a contrasto del fenomeno della raccolta abusiva di molluschi.
L’attività è stata preceduta da sopralluoghi e appostamenti nei pressi del porto canale, che hanno permesso di constatare la presenza di soggetti che, in tempo di notte, pescavano abusivamente molluschi in zone in cui la pesca risulta inibita.
Nell’operazione sono intervenute tre unità navali e tre pattuglie di finanzieri che si sono attestate nei pressi del porto canale; queste ultime, in costante contatto con le unità navali, hanno dato il via all’operazione richiedendo l’intervento dei colleghi in mare i quali, prontamente giunti sul posto, hanno avviato delle manovre di accerchiamento dei barchini intenti nell’opera di raccolta di prodotto in zona vietata. Nello specchio d’acqua oggetto dell’azione erano presenti cinque imbarcazioni di cui tre sono cadute “nella rete” dei finanzieri: tutte appartengono ad una nota cooperativa di Comacchio.
Una delle imbarcazioni fermate, oltre a pescare in zona vietata come le altre due, non è stata in grado di esibire le previste autorizzazioni per la pesca di molluschi bivalvi in acque interne.
Oltre al sequestro del prodotto ittico, successivamente rigettato in mare, e delle attrezzature per la pesca, sono state comminate multe tra i 2.000 e i 12mila euro - alla cooperativa proprietaria delle tre imbarcazioni controllate. Sono in corso ulteriori accertamenti tesi a identificare l’identità dei soggetti a bordo delle due imbarcazioni che si sono sottratte al controllo dei finanzieri, dileguandosi nelle acque interne delle valli comacchiesi.
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di controllo svolte in coordinamento tra la componente navale e terrestre della Guardia di Finanza a contrasto della lucrosa attività illecita della pesca illegale che, in questo particolare periodo dell’anno, registra una recrudescenza per l’aumentare della domanda di prodotti ittici.
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