Argenta brucia, distrutta un’altra auto
Data alle fiamme la Twingo di un sindacalista: si cercano analogie con gli altri roghi ma non si escludono minacce personali
ARGENTA. Il piromane ha colpito ancora una volta ad Argenta. Ad andare a fuoco ieri notte è stata una Renault Twingo vecchio modello parcheggiata lungo via Madrid, proprio davanti al condominio dove vive il proprietario, al civico 4. Che sia un incendio doloso gli inquirenti non hanno dubbi: sul tettuccio dell'auto i vigili del fuoco del distaccamento di Portomaggiore, dopo aver spento l’incendio, hanno rinvenuto uno strano liquido che non è andato a fuoco grazie al loro tempestivo intervento. Un “reperto” subito consegnato ai carabinieri giunti sul posto con ben tre pattuglie.
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L’auto, comunque, è andata distrutta in quanto le fiamme hanno avvolto tutto il vano motore. Dunque lo spettro dell’incendiario delle auto, di qualcuno cioé che in pochi mesi ha mandato a fuoco oltre una decina di vetture, è tornato a colpire. Ma in questo caso, potrebbe non trattarsi della solita mano, quella che, armata di bottiglie di combustibile, ha già colpito nei mesi scorsi nella zona Peep e nelle vie adiacenti il centro di Argenta. Qui, potrebbe trattarsi di un’emulazione se non di problemi di vicinato oppure, di qualcuno che, per altri motivi, ha pensato (sbagliando), di agire così. Infatti, da quanto risulta il proprietario della Renault Twingo, Luigi Baiano, svolge il prezioso incarico di sindacalista. Tutto è al vaglio dei carabinieri, gli stessi che da subito hanno avviato le indagini.
L’episodio è avvenuto circa all’1.30 di ieri notte, in via Madrid, una strada situata tra via Crocetta e il centro commerciale “I Tigli”. Il proprietario com’è solito fare, ha parcheggiato l’auto davanti al condominio chiudendola a chiave prima di salire in casa. Verso l’una e mezza le fiamme, divampate sulla parte anteriore dell'utilitaria, in poco tempo diventano alte e i primi ad accorgersi si prodigano per avvisare i vigili del fuoco che giungono da Portomaggiore. Pochi istanti e l’incendio viene domato. Anche il proprietario, accortosi dell’accaduto, scende in strada, apre l’auto e in piena collaborazione, fornisce ogni dettaglio - sospetti compresi - utile alle indagini avviate dai carabinieri di Argenta.
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