«È profondo rosso» Gli agricoltori lanciano l’allarme
Cavalcoli: preoccupa il calo del Pil in un “orribile” 2014 I danni dei ritardi nell’erogazione dei fondi per la siccità
È una situazione da “profondo rosso” per l'agricoltura italiana. Dal 2000 (quando il settore registrava 30,027 miliardi di euro di valore aggiunto) al 2014, annus davvero horribilis per il settore di agricoltura, silvicoltura e pesca si sono persi 1.9 miliardi di euro (-6%). Così si spiega la preoccupazione da parte di Confagricoltura Ferrara, dovuta anche ai ritardi nell'erogazione dei fondi relativi alla siccità.
«Preoccupa soprattutto - fa il punto della situazione il direttore di Confagricoltura Ferrara Paolo Cavalcoli - la situazione registratasi nel quarto trimestre del 2014, quando si è avuto un calo davvero severo del Pil agricolo, che è stato del 6,9 su base tendenziale e 4,4 su base congiunturale (dato più basso dal 2010)». «Il dato - prosegue nell'analisi il presidente dell'organizzazione Pier Carlo Scaramagli - in realtà non sorprende, dato che il calo della media dei prezzi agricoli è stato del 5.5 nel 2014 rispetto all'anno precedente. Inoltre è da sottolineare come, a gennaio 2015, (dati Ismea) i prezzi alla produzione risultassero aumentati del 16%, mentre i costi di produzione di oltre il 40% (sull'anno 2010). Una situazione divenuta ormai insostenibile, anche a causa dei prezzi della frutta che hanno raggiunto un minimo storico, che sta mettendo in seria difficoltà la sopravvivenza di tante aziende del nostro territorio» conclude Scaramagli.
Ormai 6 mesi fa, in seguito all'incontro tenutosi in Provincia alla presenza dell'allora Presidente dell'ente Marcella Zappaterra e di funzionari del settore Ambiente ed Agricoltura, le Organizzazioni agricole e le Associazioni cooperativistiche inviarono una nota ai parlamentari ferraresi, comunicando il loro disagio a fronte della copertura dei fondi relativa alla siccità che ha colpito i territori provinciali che fu pari a solo l'1,1% del danno subito, una cifra risibile a detta delle delegazioni, che presentarono un'istanza confidando in una delega regionale o ministeriale. La siccità infatti, dopo il terremoto del maggio 2012, colpì in modo grave 3.086 aziende agricole (a livello regionale la Provincia di Ferrara fu la più colpita in assoluto) e furono presentate richieste di contributo e prestito per oltre 352 milioni di euro. L'anno successivo, il 2013, è cambiata la situazione climatica (eccesso di piogge) ma i danni furono ugualmente ingenti, quantificati in 260 milioni di euro. In due annate furono quindi stimati danni e perdite per la produzione per tanti milioni di euro.
«Inoltre - spiegano in conclusione i rappresentanti di Confagricoltura Ferrara - anche le assicurazioni non aiutano, in quanto le condizioni di polizza per gli eventi catastrofali risultano alquanto penalizzanti con coperture del 50/60% e franchigie al 30% sul totale, risarcimenti esigui se non nulli a fronte del danno subito. E, aspetto da non sottovalutare, le aziende sono ora in grande difficoltà, anche a causa delle piogge alluvionali degli ultimi mesi che hanno aggravato una già difficile situazione congiunturale».
Andrea Tebaldi
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