“French Connection” sancisce il ritorno del genere polar
Il premio Oscar Jean Dujardin coniuga in questo film il carisma di Jean Gabin, il fascino di Alain Delon e “le physique du rôle” di Jean-Paul Belmondo
GIAN PIETRO ZERBINI. Meglio sgombrare subito il campo da eventuali equivoci. “French Connection” non è il remake de “Il braccio violento della legge” film con il quale William Friedkin vinse nel 1971 cinque premi Oscar. In realtà questa opera seconda di Cédric Jimenez, dopo il positivo esordio con “Aux yeux de tous”, è un grande ritorno alla tradizione polar tipicamente francese, ovvero quella fusione tra i generi noir e poliziesco che ha condito numerose storie per il grande schermo dagli anni Quaranta agli anni Settanta. E chi meglio di Marsiglia può fare da teatro alle vicende di una French Connection in grande stile con una storia vera dove troviamo un giudice incorruttibile e senza paura, Pierre Michel, deciso a ostacolare le azioni criminali di un padrino intoccabile, Gaetan Zampa. In un duello al sole della Costa Blu, anche psicologico, si consuma il dramma di una vicenda che per molti aspetti ripercorre anche le grandi storie italiane di mafia, con quelle figure di giudici, più o meno ragazzini, che si battano fino alla morte per la giustizia e la legalità. Rilevante l’interpretazione dei due protagonisti in particolare il premio Oscar Jean Dujardin, sembra incontenibile, un vero “Artist” in tutti i sensi e sembra coniugare il meglio dei grandi divi francesi del passato. Ormai ha il carisma di un Jean Gabin in versione Maigret, il fascino di un Alain Delon ai tempi in cui veniva diretto in Italia da Antonioni e Visconti e in patria da Deray e Clément, oltre ad un “physique du rôle” degno del Jean-Paul Belmondo dei tempi migliori, proprio quando faceva “il Clan dei Marsigliesi”. C’è poi il cattivo Gilles Lellouche, ben impostato, che con Jean Dujardin aveva già recitato in “Piccole bugie tra amici” di Guillaume Canet. Dopo anni d’oblio il polar è ritornato: bang bang.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
