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Furti in serie, i cittadini sono esasperati

Furti in serie, i cittadini sono esasperati

Preoccupazione in paese per il numero di colpi messi a segno dai ladri in case e negozi: «Stanchi di queste continue razzie»

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GALLO. La serie di furti registrata recentemente in paese, ha creato tensione e preoccupazione tra i residenti. Basta recarsi in centro a Gallo per notare che in ogni punto di ritrovo, piazza compresa, la gente apertamente ammette di essere preoccupata e di accusare un forte disagio perché ha sempre il pensiero di dover subire un furto. «La preoccupazione è evidente - spiega Barbara Piaselka del negozio l'Orchidea piante e fiori, - anche nei colloqui con i miei clienti. D'altra parte è comprensibile perché anche io ho avuto la visita dei ladri, nel dicembre scorso. Erano le 18 e io ero in negozio quando i malviventi sono entrati nel mio appartamento, proprio sopra il mio esercizio. E e per fortuna non sono andati nella stanza dove c'erano i miei due figli». Una signora presente afferma di consigliare all'anziana madre di non dire mai, se risponde al telefono o al citofono, che è in casa da sola perché «di questi tempi non si sa mai».

Per le persone anziane le preoccupazioni e i timori aumentano. «Vivo solo - precisa Franco Bonora - e ho 82 anni. Mi sento molto a rischio visto i tanti furti che abbiamo subìto in paese». C'è anche chi si affaccia al balcone per dire il proprio pensiero e incentivare le persone a far fronte comune. «La gente - sottolinea Giuseppe Panzacchi - deve collaborare di più con segnalazioni alle forze dell'ordine. Invece si tende a stare zitti sperando che la visita dei ladri tocchi solo agli altri. Le forze dell'ordine hanno visitato tutti i negozi chiedendo la loro collaborazione intesa come segnalazione di situazioni e fatti sospetti. Collaborare vuol dire garantire la propria sicurezza oltre a quella della comunità. I carabinieri sono bravi, ma sono sotto organico e con pochi mezzi. Dobbiamo aiutarli».

Nel piazzale del Movida Caffè, un gruppo di persone punta il dito sul fatto che manca la vigilanza. Categorico il loro pensiero: «Per forza il futuro ci spinge a pensare di dover creare, localmente, una forma autonoma di vigilanza». Più che interventi drastici la gente chiede che ci sia la certezza, che ora manca, della pena per chi compie furti, truffe e rapine. «Per fortuna - racconta Amedeo Piana - quando sono venuti a rubare a casa mia hanno portato via poco ed il danno è stato ridotto. Se non si applica una punizione esemplare saremo sempre soggetti a queste sgradite visite».

«Io sono stata più sfortunata - spiega la signora Irene - perchè in due volte i ladri mi hanno portato via tutti gli oggetti in oro che erano ricordi di famiglia. Sembra che ci sia l'impunità per loro».

Anche la titolare dello Snak bar conferma che nel locale l'argomento prevalente è quello dei furti e non si nasconde la paura di dover, seppure per breve tempo, lasciare la casa incustodita. «Siamo stanchi di queste continue razzie», ripetono in tanti ad alta voce. Si invoca l'installazione di telecamere sollevando anche il dubbio sul fatto che, per i casi eclatanti nazionali, le video registrazioni riescono a chiarire tanti dubbi mentre, per i furti, quasi mai si sente dire che le telecamere abbiano aiutato a rintracciare i malviventi.

Giuliano Barbieri

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