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L’outlet divide i commercianti

L’outlet divide i commercianti

Ascom Rovigo firma l’accordo. Ferrara: serve una riflessione attenta anche con il livello nazionale

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L’Ascom Ferrara deve ancora assorbire il colpo del via libera da parte della consorella rodigina all’Outlet di Occhiobello. L’Ascom Rovigo, che aveva presentato ricorso al Tar al quale si era accodata anche via Baruffaldi, l’altro giorno ha ufficialmente rinunciato alla battaglia legale, tanto che qualcuno si è sbilanciato sulla previsione di una possibile apertura della struttura prima di Natale. Ferrara, invece, frena ancora: «È opportuna una riflessione attenta vista la delicatezza e la complessità della materia in oggetto che presenta diversi aspetti (occupazione, impatto sul sistema distributivo...) che richiedono una profonda attenzione e non possono essere oggetto di visioni frettolose o superficiali. Una valutazione che dovrà coinvolgere - continua Ascom Ferrara - necessariamente il sistema associativo di Confcommercio sia a livello nazionale che regionale, per analizzare in modo compiuto tutti i dati a disposizione ed arrivare ad una sintesi finale condivisa dagli organi collegiali. E in questo - conclude la nota - sarà prioritario soprattutto raccordarsi in sintonia, d’intenti ed operativa, con i colleghi dell’Ascom di Rovigo».

Il problema tocca soprattutto Federmoda del presidente Ascom, Giulio Felloni; gli alimentari e locali pubblici, rappresentati da Matteo Musacci, ad esempio, sono meno coinvolti, «l’apertura dell’Outlet su di noi non incide e non è necessariamente negativa».

E i negozianti? Non prendono una netta posizione. «La paura c'è sempre ma - afferma il titolare di un negozio del centro storico - eravamo abbastanza preparati. Anche se i lavori sono sembrati interminabili erano anni che si parlava di questa eventuale apertura. Non è una novità dunque. Certo un po' di timore c'è ma prima di fasciarci la testa stiamo a vedere che succede». In linea di massima si respira una certa tranquillità nell'aria, nessuna previsione catastrofica. «Il centro storico cittadino, le botteghe e i piccoli negozi sono già in difficoltà a causa dei centri commerciali esistenti. Non è certo una novità ma la gente preferisce rinchiudersi in gallerie commerciali piuttosto che passeggiare per piazza e già questo - spiega un altro - per noi non è positivo. Se poi ci si mette anche un outlet a pochi chilometri beh, allora permetteteci di dire almeno che un po' di rischio per le nostre attività c'è». Qualche lamentela sì ma nessuno, almeno tra quelli interpellati, ha detto «questo outlet non s’ha da aprire». Molti ripongono tanta fiducia nella bellezza della piazza e nel contesto cittadino. «Ferrara è splendida e gode di un centro davvero invidiabile. Questo da molti, cittadini e turisti, è compreso e apprezzato; ciò significa che da parte della gente c'è la voglia di assaporare un contesto che vada al di là del parco commerciale». (s.g.)

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