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Botte da orbi anche alle donne: otto arrestati e un ferito grave

Botte da orbi anche alle donne: otto arrestati e un ferito grave

San Giuseppe, tra i motivi della lite anche l'alcol che ha riscaldato gli animi. La lite sedata grazie al lavoro di cinque gazzelle dei carabinieri

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SAN GIUSEPPE. Otto persone arrestate per la maxi-rissa di ieri sera e una persona ricoverata all'ospedale del  Delta in prognosi riservata. Due bastoni sequestrati.

Quando i militari sono intervenuti sul posto hanno notato la presenza di un uomo, C.V.,37 enne,  steso a terra e con vistose  ferite al volto, trasportato al pronto soccorso dell’ospedale “Del Delta” di Lagosanto, dove i sanitarigli hanno riscontrato policontusioni, fratture e ferite lacero-contuse, riservandosi la prognosi.

Tra i fatti accertati dai carabinieri di Comacchio la scena di un uomo, T.F., che aveva  colpito reiteratamente  alla testa con un bastone una donna, T.P., fino a quando non è stato a sua volta colpito alla testa da un altro contendente rimanendo tramortito. Subito trasportato al pronto soccorso dell’arcispedale “S. Anna” di Cona, è stato giudicato guaribile in 10 giorni per un trauma cranico e ferite lacero contuse.

In particolare, durante le fasi dell’intervento, è intervenuto a dar manforte ai militari dell’Arma anche il personale  della Polizia Stradale di Codigoro. Numerose persone sono state quindi accompagnate negli uffici del Comando Compagnia carabinieri per le operazioni di identificazione e per ricostruire  lo svolgimento dei fatti. Nel corso di un sopralluogo eseguito sul luogo dell’evento i militari hanno rinvenuto abbandonati tre bastoni e un collo di bottiglia  tutti utilizzati durante la rissa dai contendenti e sottoposti a sequestro. L’immediato intervento ha permesso di evitare che la situazione degenerasse ulteriormente, spiegano i carabinieri in un comunicato.

Dall’accertamento dei fatti è emerso che la rissa aveva avuto luogo per futili motivi, complice anche lo smodato consumo di alcol da parte del gruppo dopo il pranzo domenicale.

Otto persone, che avevano partecipato attivamente al tafferuglio, sono state arrestate e trattenute nelle camere di sicurezza per essere sottoposte al processo per direttissima a Ferrara. Si tratta di: P.T., 39enne, T.T., 38enne, C.T., 33enne, S.T.,34enne,  F.T. 24enne, F.T.,21enne,  E.T. 33enne, P.T., 45enne, tutti di origine romena. Quasi tutti hanno precedenti di polizia.  

 


Sono state le urla ad attirare l’attenzione di numerose famiglie residenti in via Fiume, nei pressi della chiesa della frazione, tanto da rendere necessario l’intervento di cinque gazzelle dei carabinieri e di una pattuglia della polizia di Stato. Secondo le testimonianze raccolte da alcuni residenti, la rissa sarebbe stata innescata da una lite in casa tra alcuni romeni residenti nella zona da meno di due mesi. Lo scontro si sarebbe trasferito subito dopo in strada, col coinvolgimento di numerosi parenti.

Sarebbero stati usati bastoni e mazze da baseball: uno dei feriti all’arrivo dei carabinieri era semi immobile sull’asfalto e coperto di sangue. Nel parapiglia ci ha rimesso anche una Bmw 320 parcheggiata in strada, sfondata a bastonate. In un cortile interno alla palazzina dalla quale è partita l’accesa lite domestica sarebbero volate anche urla e botte tra donne. Le grida si sarebbero protratte anche dopo l’arrivo dei carabinieri, che con un’azione fulminea sono riusciti a sedare la lite.

Alcuni residenti, ancora impauriti per le scene alle quali hanno dovuto assistere, hanno provveduto a lavare i marciapiedi e i cancelli, copiosamente imbrattati da schizzi e macchie di sangue.Via Fiume, nel cuore del centro abitato di San Giuseppe, dista cento metri dalla chiesa parrocchiale ed altrettanti dalla scuola elementare ed è una zona estremamente tranquilla che mai in passato è stata interessata da fatti di violenza, peraltro di così grave portata. «Quando ci siamo affacciati fuori dalla finestra per le urla che si saranno udite fino sulla Romea - racconta uno dei residenti - era appena cominciato un tafferuglio con le mani, ma sono subito spuntati bastoni e mazze da baseball. Una cosa terribile, che non avremmo mai immaginato di vedere davanti a casa».

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