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Salvato aspirante suicida: voleva farla finita uccidendosi con il gas

Vigili del fuoco e polizia in azione (foto archivio)
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Vigili del fuoco e polizia in azione (foto archivio)

L'allarme partito da un amico al quale aveva confidato il suo disagio, quando i vigili del fuoco  sono entrati in casa l'ambiente era già saturo  ma l'uomo era ancora vivo

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Un uomo di 45 anni è stato salvato la notte scorsa dall'intervento congiunto di vigili del fuoco, emergenza sanitaria 118 e Polizia di Stato. Aveva aperto il gas della sua abitazione in una via del centro cittadino  - dove viveva in affitto da alcuni mesi -  e si era coricato sul letto aspettanto la morte. Prima di farla finita però aveva lanciato messaggi di aiuto. Nel pomeriggio aveva telefonato ad un amico confidandogli di volerla fare finita. L'allarme è scattato poco prima delle 22.30, quando l'amico ha visto che l'uomo aveva staccato il telefono e non rispondeva più. Il personale del 118 è intervenuto sul posto e ha visto che sulla porta c'era un cartello esposto dall'aspirante suicida sul quale c'era scritto che aveva aperto il gas. A quel punto sono stati allertati i vigili del fuoco che hanno chiuso i contatori. È arrivata  anche la proprietaria dell'appartamento con le chiavi e così è stata aperta la porta blindata. Una volta entrati all'interno i vigili del fuoco hanno appurato che l'ambiente era quasi tutto saturo di gas, hanno preso l'uomo di peso che ancora respirava e consegnato al 118 per le prime cure. Il locale è stato poi bonificato. La polizia all'interno ha trovato un altro biglietto di spiegazioni. L'intervento di salvataggio è terminato prima di mezzanotte. L'uomo aveva staccato anche i congegni elettrici in modo tale da evitare esplosioni e danni nel palazzo nel caso qualcuno avesse suonato il campanello di casa.
 

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