Turismo, cucina e cultura le chiavi per rilanciare Ro
Presentato dal sindaco Giannini il progetto per lo sviluppo del territorio «Le potenzialità ci sono, dobbiamo farle diventare il nostro valore aggiunto»
RO. Il pubblico delle grandi occasioni si è ritrovato ieri mattina presso le ex scuole elementari per parlare del futuro del comune roese. È stato quindi, giocando con le parole, la candidatura deI progetto “FutuRo” al bando “Culturability”, un bando nazionale finanziato dalla fondazione Unipolis che offre al vincitore fondi per permettere lo sviluppo del territorio, il tema al centro dell'incontro. Presenti, oltre ai numerosi cittadini, anche alcuni amministratori pubblici (come Marcella Zappaterra consigliere regionale pd). Il progetto è stato intrapreso dal Comune di Ro in collaborazione con il centro studi Dante Bighi e la cooperativa Città della cultura/Cultura della città, analogamente ad un altro progetto che parteciperà ad Edison plus, altro bando nazionale utile al finanziamento.
«FutuRo – ha introdotto il sindaco di Ro, Antonio Giannini - è un progetto che vuole rivolgersi al futuro dei giovani attingendo alle peculiarità e alla territorialità particolare del nostro paese. Un territorio ricco dal punto di vista di competenze culturali e turistiche che ha bisogno di sostegno per poter creare una rete che colleghi tutti i punti di forza. È per questo - ha detto ancora il sindaco Giannini - che come inizio si è pensato alla ristrutturazione dell’edificio delle ex scuole elementari, un luogo che rappresenta tutta la comunità per trasformarlo in un luogo di creazione di idee ed imprenditorialità». Un’iniziativa che coinvolge il centro studi Dante Bighi, come ha sostenuto anche Elena Bertelli, presidente dell'associazione, e Maurizio Bonizzi del centro studi il quale ha ribadito come «Ro possieda molte potenzialità come il punto di attracco al Po, la rete di piste ciclabili e il turismo gastronomico , ma è carente in quanto riguarda la connessione tra queste specialità ed è per questo che si è pensato di intraprendere il progetto».
Lauro Casoni
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