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Advs Fidas Renazzo La solidarietà che salva vite umane

Advs Fidas Renazzo La solidarietà che salva vite umane

Oltre 300 persone riunite per la serata dell’associazione Riconoscimenti ai donatori di sangue benemeriti

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RENAZZO. Le premiazioni dei donatori benemeriti, il passaggio del testimone al nuovo consiglio e un appello a diventare nuovi donatori di sangue e midollo osseo, perché un dono può salvare una vita. La 45ª Festa sociale, sabato sera a Villa Chiarelli, è stata occasione per l'Advs Fidas di Renazzo per un bilancio e guardare al futuro. Ad aprire la serata, tra gli applausi delle circa 300 persone partecipanti alla cena, Paolo Tassinari che - dopo 20 anni di presidenza - ha consegnato il labaro dell'associazione al neo presidente Daniele Guidetti, con l'augurio che prosegua con determinazione e successo, il percorso iniziato 45 anni fa, che ha visto l'Advs Renazzo trasformarsi da piccola associazione, costola di Bologna, a una realtà per la donazione del sangue strutturata e accreditata. Da Guidetti un sentito grazie, per l’impegno, a consiglio uscente, soci, collaboratori ed equipe medica. A portare i saluti del presidente nazionale Fidas Calligaris, il segretario organizzativo Michele Di Foggia. Presente anche l'assessore PierPaolo Busi che ha elogiato il volontariato, strumento formidabile per il progresso del territorio. Poi con Guidetti, alcuni dati: «Nel 2014 la Fidas ha raccolto quasi l'81% del sangue nella sede di Renazzo, il restante (plasma e piastrine) al S. Orsola di Bologna. Diminuito il numero di nuovi donatori rispetto al 2013, da 21 a 15 mentre è aumentato il numero delle donazioni, perché molti punti nel Bolognese sono stati chiusi e diversi donatori si sono recati nella sede di Renazzo, che ha avuto l'accreditamento dalla commissione regionale. Per decisione della direzione regionale, il sangue raccolto a Renazzo dal 2014 non va più al S. Orsola, ma viene conferito all'ospedale di Cona, con cui ben presto sottoscriveremo una convenzione. Titolare dell’unità di raccolta, oggi è l'Avis Ferrara con cui l'Advs Fidas Renazzo ha avviato una stretta collaborazione». Da qui, a maggio la convocazione di un'assemblea dei soci per il voto alle modifiche dello Statuto. Importante poi, la presenza dei volontari Fidas nelle scuole per sensibilizzare i ragazzi alla solidarietà. Un percorso testimoniato da un video della 3ªD dell'Ic3 di Renazzo, coordinata dalla prof. De Gennaro, e dall'omaggio di tante “mani disegnate” dai bambini della materna di Bevilacqua. E prima delle premiazioni dei donatori, con Admo una testimonianza di forza e speranza. Due esperienze dirette, due diagnosi di leucemia mieloide: quella di Francesca Martinese, volontaria Admo Bologna che ha ricevuto il midollo osseo da una donatrice americana, e di Wainer Lamberti, donatore Advs Fidas di Renazzo. Dopo l'inizio della chemioterapia, la salvezza grazie a un donatore inglese. Beatrice Barberini

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