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CGIL, CISL, UIL oggi in regione

«Garanzie sul polo chimico e su Servizi Ospedalieri»

«Garanzie sul polo chimico e su Servizi Ospedalieri»

La nuova amministrazione regionale considera la chimica un asse strategico per lo sviluppo territoriale? Sarà questa una delle domande che Cgil, Cisl e Uil faranno oggi pomeriggio nell’incontro...

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La nuova amministrazione regionale considera la chimica un asse strategico per lo sviluppo territoriale? Sarà questa una delle domande che Cgil, Cisl e Uil faranno oggi pomeriggio nell’incontro organizzato a Bologna per fare il punto della situazione. A più di un anno e mezzo dalla firma dell’accordo istituzionale su polo chimico ferrarese e Basell, trapelano i timori. «Fin qui quel patto è rimasto lettera morta – dicono i segretari di categoria Fausto Chiarioni, Stefano Mantovani e Vittorio Caleffi -, serve una cabina di regia a livello locale, con la partecipazione di Sipro, per impostare idee utili al rilancio: negli ultimi anni al petrolchimico si sono persi 151 posti di lavoro, quasi il 10% sul totale, passando da 1.623 agli attuali 1.472».

Tanti i punti di sofferenza. I sindacati vogliono aggiornamenti sugli studi di fattibilità di nuove possibili attività nel campo delle materie plastiche, assegnati a Unife e Unibo; inoltre nulla si muove sul fronte degli ipotizzati insediamenti di Novamont e Mossi Ghisolfi: «La chimica verde è utile – dicono comunque Cgil, Cisl e Uil – ma non può soppiantare quella tradizionale, che è imprescindibile». Le politiche per l’abbassamento dei costi energetici non hanno dato gli esiti sperati, anzi si sussurra all’interno del petrolchimico che la centrale Cef (23 lavoratori in città, gruppo E.on ma in attesa di passaggio a quello ceco Eph) possa uscire dalla rete energetica nazionale, cercando spazi sul mercato libero ben più incerto. «Nell’incontro – proseguono i sindacalisti - porremo anche il tema della fornitura delle materie prime: il cracking da Marghera dopo lo stop a novembre funziona, ma alcuni impianti da noi manifestano dei problemi». Circa i monomeri, Basell si approvvigiona all’85% da Versalis, che però di recente ha ammesso qualche ritardo (ma anche garantito che si finirà entro il 2017) sui lavori del nuovo stabilimento per le gomme da 180 milioni di euro.

L’incontro sarà utile poi per avere qualche novità su Servizi Ospedalieri: «Dopo la chiusura a Portogaribaldi del gennaio 2014 – dicono Cgil, Cisl e Uil -, l’azienda aveva firmato un accordo ministeriale in cui garantiva la ricollocazione dei 114 dipendenti all’interno del perimetro delle proprie attività. La sensazione è che siamo indietro, serve un’accelerata. Non sappiamo neppure il nome dell’advisor cui ci si è affidati». Intanto i lavoratori, in larga maggioranza donne, hanno già fatto un intero anno di cassa integrazione e con il 2015 ne è iniziato un secondo.

Fabio Terminali

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