Largo Castello, in arrivo altre chiusure
Il Comune propone il taglio di Cavour-Giovecca nei weekend di maggio con parcheggi gratis. Il traffico? C’è la tangenziale
Altro passo avanti verso la pedonalizzazione di largo Castello e la chiusura dell’asse Cavour-Giovecca. L’amministrazione comunale ha deciso, sul tema, di avanzare a piccoli passi, e dopo le sperimentazioni dei Buskers e del Natale arriva l’Open May. L’idea è infatti di chiudere il principale asse stradale cittadino, nel solito tratto tra via Spadari e via Boldini, per tutti i weekend di maggio, a partire dalla Festa del lavoro che cade peraltro di venerdì. Se n’è parlato i n un paio d’incontri tra gli assessori Aldo Modonesi e Caterina Ferri e le associazioni di commercianti e artigiani, dalle quali non sarebbero giunte chiusure a priori, e subito dopo Pasqua, il 7 aprile, è fissata la riunione decisiva, nella quale dovranno essere messe a punto anche le iniziative collaterali. Il punto di partenza è sfruttare la concentrazione di eventi del mese di maggio, a partire dal Palio, per riproporre l’immagine del centro come salotto e galleria commerciale, con le auto parcheggiate anche ai lati di viale Cavour, non più intasato dal traffico di attraversamento.
Di ulteriore esperimento si tratta, dunque, anche se agli ambulanti della “Fucina delle idee” che stanno protestando per il trasloco forzato delle loro bancarelle nei giardini Cavour, sono arrivate rassicurazioni verbali a proposito del carico inquinante che dovranno sopportare nella nuova collocazione. Non si può insomma escludere che l’amministrazione veda l’esperimento di maggio come un passo avanti verso chiusure più spinte, con il tabu dell’interruzione del traffico in normali giornate di lavoro pure sul tavolo. È chiaro che dovranno essere valutati gli impatti sui parcheggi in gestione a Ferrara Tua, ma la questione principe resta la gestione dei flussi di traffico in spostamento da quello che è da secoli l’asse principale sul quale si muove la città. L’intasamento del complementare asse Porta Po-Porta Mare è l’incubo di Modonesi e dello stesso sindaco Tagliani, Nel “piano traffico” ideale per queste evenienze c’è invece il dirottamento di una parte consistente delle auto in semplice attraversamento della città sulla nuova Tangenziale ovest, che di tangenziale propriamente detta ha in verità ben poco (una corsia per senso di marcia è insufficiente a smaltire le code), ma che rappresenta comunque un’opzione alternativa. Di certo, tutti gli amministratori degli ultimi lustri hanno promesso che non avrebbero toccato la grande viabilità cittadina prima dell’inaugurazione della Tangenziale ovest: dal 18 dicembre scorso questa condizione è garantita.
Stefano Ciervo
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