«Le vie Sacche e Lovara strade da terzo mondo»
MESOLA. «Vorrei che qualcuno si occupasse della viabilità nei comuni di Mesola e Codigoro e che si rendesse conto dei rischi che corre chi utilizza queste strade». È stanco Vittorino Paganini,...
MESOLA. «Vorrei che qualcuno si occupasse della viabilità nei comuni di Mesola e Codigoro e che si rendesse conto dei rischi che corre chi utilizza queste strade».
È stanco Vittorino Paganini, agricoltore di Bosco, oltre che consigliere dell'Anp (Associazione Nazionale Pensionati) della Cia per Mesola, Goro e Codigoro e Cavaliere del Lavoro e del progresso economico dal 2014, delle condizione in cui versano alcune delle strade che usa sia come coltivatore che come cittadino.
E per questo lancia un appello ai due sindaci dei due comuni interessati: «Quando piove - racconta Paganini - si è costretti a viaggiare al centro della carreggiata perché i lati sono pieni d'acqua dato che le suddette vie sono prive di manutenzione ordinaria, con il conseguente pericolo, e queste strade sono anche abbastanza trafficate; non è la prima volta che segnalo questo disagio e le strade si aggravano costantemente». L'indice è puntato sulle via Sacche in Comune di Mesola, Lovara ed altre arterie della località Giralda nel comune codigorese.
«Per Mesola - continua Paganini che negli ultimi tempi ha fatto della battaglia per avere strade più sicure una delle sue attività prioritarie - mi riferisco alla frazione di Bosco ed esattamente a Via Sacche, mentre per Codigoro mi riferisco alla strada che da Bosco porta a Volano la cui situazione si aggrava di anno in anno: questa ultima arteria sopporta molto traffico sia d'estate, coi villeggianti ed i locali che si recano al mare, sia d'inverno, anche per la presenza dell'importante avio-superficie di Valle Gaffaro ma la viabilità resta da terzo mondo e soprattutto resta molto pericolosa. Per non parlare poi - prosegue - di alcune strade della "Giralda", vedi Via dei Colombacci, che conducono da Bosco all'Abbazia di Pomposa, importante realtà storica del territorio e qui la viabilità è molto carente, non curata e molto in ritardo coi tempi, specie in primavera con le intense pioggie. Infine arrivo a Via Lovara - dice ancora Paganini in conclusione dell’intervento - , meglio conosciuta come località "Belbosco", strada che non riceve la giusta cura che merita, ma che anzi è totalmente dimenticata».
Lorenzo Gatti
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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