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Maxi rissa, otto gli arresti

Maxi rissa, otto gli arresti

San Giuseppe: tre sono ai domiciliari, gli altri liberi. Tra i feriti uno è ancora grave

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SAN GIUSEPPE. Convalidati gli arresti delle otto persone coinvolte nella maxi rissa di domenica sera in via Fiume a San Giuseppe. Il giudice ha ordinato gli arresti domiciliari per tre di loro, T.F., T.P. e P.T , la liberazione degli altri 5 e ha rinviato il processo al 26 maggio per consentire alle difese di visionare le immagini riprese dalla telecamera dei carabinieri e delineare così le diverse responsabilità. Stando alla ricostruzione dei carabinieri, la rissa è scoppiata tra stranieri di origini romene. Un gruppo stava festeggiando negli appartamenti di via Fiume, quando cinque connazionali sono arrivati di sorpresa ed avrebbero colpito con violenza in pieno viso C.V., 37 anni, trovato dai militari a terra ferito e quindi trasportato d’urgenza al pronto soccorso: è ricoverato con i medici che si sono riservati la prognosi. Un altro uomo, T.F, ha intanto preso un bastone e con lo stesso ha più volte picchiato una donna, T.P. e ha continuato finché non è stato a sua volta colpito alla testa da un altro dei presenti ed è stato portato anche lui in ospedale per trauma cranico e diverse ferite e contusioni. Sul luogo sono stati trovati tre bastoni e un collo di bottiglia. La sequenza di quanto accaduto domenica sera è stata scandita da violenza, paura, ma anche dal prodigarsi del 118 , di carabinieri e poliziotti.

Ore 18.56: arriva al 112 la prima richiesta di intervento, lanciata da un residente, ma in breve il numero di pronto intervento dei carabinieri viene subissato di telefonate da parte di altri residenti di via Fiume, tutti impauriti dalle urla che provengono dalla strada. Lì c’è una rissa nella quale è coinvolta una trentina di romeni, tra cui alcune donne. I residenti vedono uomini azzuffarsi tra loro e alcuni rincorrere altri muniti di bastoni

Ore 19.01: i militari del Norm di Comacchio intervengono per sedare la maxi-rissa e subito si affiancano i colleghi delle stazioni dell’Arma di Porto Garibaldi, Lido Estensi e Mesola e, in supporto, una pattuglia della polizia stradale di Codigoro. Al loro arrivo i militari dividono i contendenti, ma qualcuno dei coinvolti sfida i carabinieri con atteggiamento minaccioso.

Ore 19.30: una decina di persone viene accompagnata al comando della compagnia carabinieri di Comacchio. Dopo le procedure di identificazione otto - fra cui tre donne - saranno gli arrestati per concorso in rissa.

Ore 19.45 arriva la prima ambulanza da Bosco Mesola che trasporterà il primo ferito dall’Ospedale del Delta a Cona per il ricovero nel reparto maxillo-facciale, per una frattura alla mandibola..

Ore 20.20 interviene un’altra ambulanza (Nico Soccorso) per un secondo coinvolto che ha riportato ferite alla testa, dimesso poi dall’ospedale di Cona (con prognosi di 12 giorni) e quindi arrestato e sottoposto ieri pomeriggio insieme agli altri al processo per direttissima in Tribunale.

Ore 5.30 nella caserma dei carabinieri di Comacchio vengono ultimati gli adempimenti, con l’identificazione di tutti gli arrestati, nomina dell’interprete e sequestro di tre bastoni insanguinati e di un collo di bottiglia. Durante la notte gli arrestati restano nelle camere di sicurezza delle caserme carabinieri di Comacchio, Lido Estensi, Portomaggiore e Copparo. Si tratta di P.T., 39enne, C.T., 33enne, S.T., 34enne, F.T. 24enne, F.T., 21enne, tutti già noti alle forze dell’ordine. Di E.T. 33enne incensurata, T.T., 38enne incensurata e P.T., 45enne.

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