«Perché il Comune sposta solamente le ‘tende bianche’?»
Per l’amministrazione comunale esistono ambulanti di serie A e di serie B? È il sospetto che muove Paola Peruffo (Fi) nella vicenda dello spostamento forzato del mercatino Opere dell’ingegno, le...
Per l’amministrazione comunale esistono ambulanti di serie A e di serie B? È il sospetto che muove Paola Peruffo (Fi) nella vicenda dello spostamento forzato del mercatino Opere dell’ingegno, le ‘tende bianche’, da piazza Savonarola e piazza Castello ai giardini ex Standa, che ha provocato la protesta degli ambulanti. Se è vero, come rileva la dirigente Evelina Benvenuti, che l’amministrazione «sta esprimendo forte la volontà di decongestionare il più possibile le piazze centrali», è anche vero, scrive Peruffo in un’interpellanza, che «non pare ad oggi che i mercatini tradizionali (le cosidette “tende rosse”, l’antiquariato, le varie esposizioni di prodotti alimentari e agricoli ecc.) siano altrettanto coinvolti nell’avvicendarsi in modo da favorire il passaggio di cittadini e turisti e rivalizzare l’intera area (ex giardini Standa)». I motivi contestati in una prima lettera del Comune, cioè in certi casi «una esposizione di merci non propriamente rientrante nella tipologie delle opere d’ingegno» e «la presentazione degli stand espositivi spesso non consona al luogo», sono stati controdedotti dagli ambulanti in una lettera spedita per loro conto dallo studio legale Torsello-Salani. C’è scritto, tra l’altro, che gli unici documenti a sostegno sono due fotografie «con data ed orari in calce manoscritti. Non esiste traccia di segnalazioni, lamentele, proteste». Peruffo è d’accordo e chiede conto al sindaco, oltre delle «reali fonti delle ‘lamentele verbali’» contro gli ambulanti, dei «parametri di decoro» che dovrebbero essere rispettati ovunque, in centro.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
