Aeronautica, festa per i 92 anni di fondazione
Alla cerimonia presenti anche tre quinte classi della scuola primaria con i loro insegnanti
POGGIO RENATICO. Il piacere di ritrovarsi, incontrarsi e stare insieme. Questo lo spirito che animava la piazza quando ieri l'Aeronautica Militare ha festeggiato il suo 92º anniversario di fondazione. La data esatta per i festeggiamenti era quella di sabato 28 marzo ma, essendo le scuole chiuse nei giorni prefestivi, si è spostato la data della celebrazione, per permettere agli alunni delle scuole di Poggio Renatico di essere presenti alla cerimonia. Infatti le tre classi quinte della scuola primaria, con i loro insegnanti, erano presenti e posizionati di fianco al palco centrale. Molte la autorità civili, guidate dal prefetto Michele Tortora, e tante quelle militari in rappresentanza di tutte le Armi. Oltre al gonfalone del Comune di Poggio Renatico c'erano anche quelli di Vigarano Mainarda, Mirabello e Bondeno. Numerosi anche i labari in rappresentanza delle associazioni d'Arma. Si è iniziato con l'alzabandiera e diversi reparti del comando operazioni aree, della base poggese, schierati al centro della piazza. Nutrito anche il gruppo di cittadini poggesi che hanno fatto da degno corollario alla cerimonia.
«Voglio rivolgere - ha detto il generale di Divisione aerea Roberto Nordio comandante del Coa - un grande abbraccio mio personale, e di tutta l'Aeronautica, agli alunni delle scuole e alla gente di Poggio Renatico che ci onora ospitandoci in questa piazza ancora ferita dal terremoto». Sono stati poi letti i messaggi del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e del capo di stato maggiore dell'Aeronautica, generale di squadra aerea Pasquale Preziosa. «Il fatto che sia stata scelta questa piazza per la celebrazione - ha spiegato il sindaco Daniele Garuti - significa che l'Aeronautica si sente a casa sua e tra amici. Oggi è un giorno di festa ed è bello che la nostra comunità la viva direttamente». Ricordati i Caduti nei cieli di Ascoli Piceno, per una collisione aerea, e citato il capitano Samantha Cristoforetti, prima donna italiana nello spazio, si è formato un corteo, guidato dal generale Nordio, dal prefetto Tortora e dal sindaco Garuti per deporre una corona al monumento ai Caduti.
Giuliano Barbieri
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