«Il Comune ci ascolti Asili aperti anche a luglio»
L’attività Cri e Cre non è stata inserita nel Bilancio preventivo 2015 I genitori chiedono che venga assicurato il servizio almeno in qualche plesso
«Il Comune ci ascolti e non ci lasci soli». Questo l’appello di decine di genitori i cui figli frequentano le scuole d’infanzia della città. «Conosciamo il momento di difficoltà, i salti mortali delle amministrazioni per far quadrare i conti...ma tagliare servizi alle famiglie vuol dire far precipitare situazioni già difficili da gestire».
Quale il problema? «Non sarà possibile mandare i bambini all’asilo durante il mese di luglio - spiega Federica Tredici - un servizio prezioso per chi come noi lavora tutto il giorno, non ha nonni o zii vicini e trova nella scuola l’unica ancora di salvezza». In realtà l’anno scolastico vede la sua fine naturale nell’ultima settimana di giugno. Negli anni scorsi il Comune riusciva però a porre in essere una convenzione con la cooperativa di turno, scelta attraverso apposito bando. I genitori interessati facevano domanda e la retta era calcolata in base all’Isee. Statisticamente si individuava il numero di posti e in base alle richieste anche i plessi. Diverse le variabili che entravano in gioco di anno in anno, ma in linea di massima il servizio è stato sempre assicurato. «Quest’anno niente - continua Ermira Rama - a quanto pare non è stato inserita l’attività Cri e Cre nel Bilancio preventivo 2015 per l’impossibilità di finanziarli, almeno così ci hanno detto. Un bel problema, l’estate è lunga, le ferie poche e non possiamo permetterci il costo di una baby sitter tutto il giorno». Diverse sono le scuole a gestione indiretta si stanno muovendo per offrire il servizio, ma i costi lievitano (si parla di oltre 130 euro a settimana). «L’unica è battersi perché venga effettuato il servizio con retta in base all’Isee, pagamento anticipato del mese intero a prescindere dalla frequenza con domanda di pre ammissione e numero di plessi sufficienti a coprire tutte le richieste individuati geograficamente sul territorio in modo da servire tutti gli snodi principali. Questo assicurerebbe un buon numero di richieste e quindi un abbattimento dei costi ed il pagamento anticipato garantirebbe dal non offrire un servizio a perdere. Questa la nostra proposta, con la speranza di essere ascoltati».
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