Il nuovo Cup all’ex S.Anna sotto assedio
Il debutto dei servizi ieri dopo il trasloco in corso Giovecca: pienone dopo tre giorni di stop.
Gli utenti: «Ma non è troppo piccolo?»
FERRARA. Il vecchio Sant'Anna è stato ridenominato Cittadella San Rocco. Era una cittadella assediata, ieri mattina, per l'apertura in corso Giovecca del Centro prenotazioni e dello Sportello unico, trasferiti da via Cassoli. Una grande affluenza dovuta anche al fatto che il Cup era stato chiuso nei tre giorni precedenti.
«La gente è un po' confusa, sente il cambiamento.Noi ce la mettiamo tutta per rassicurarli. Avremo bisogno di qualche giornata di rodaggio, diciamo. Gli ambienti sono accoglienti, dobbiamo magari aggiungere qualche sedia», racconta Sara Castellari, responsabile dell'Urp, che si dà un gran daffare per indirizzare le persone.
[[atex:gelocal:la-nuova-ferrara:ferrara:cronaca:1.11156853:gele.Finegil.StandardArticle2014v1:https://www.lanuovaferrara.it/ferrara/cronaca/2015/04/01/news/nuova-sede-cup-code-vecchie-1.11156853]]
Di norma sono circa 150 quelle in attesa, ieri erano sicuramente di più. La sala con le sedute è piena e la coda inizia nel corridoio, piuttosto angusto, dove è piazzata la macchinetta automatica che distribuisce i bigliettini con i numeri, che è poi la stessa che era in Cassoli. «Mi sembra un posto molto piccolo, non c'erano alternative?", si chiede Marino Solmi, qui per prenotare una visita. Mentre Jamal Sayed si chiede: «Ma non potevamo partire quando tutto era pronto?».
L'atmosfera che sa di emergenza si tocca con mano. I posti auto interni, con ingresso da Rampari San Rocco, non sono ancora completi di segnaletica, in attesa della carrabilità: se ne riparla dopo Pasqua.
All'ingresso del settore 4, un operaio sta finendo di lavorare a un muro e ai battiscopa, mentre il display luminoso funziona a singhiozzo. Tuttavia quel che più conta è il numero degli sportelli a disposizione del pubblico: ieri mattina nove, un in meno che in passato. Anche questo ha le sue conseguenze su una coda che verso le 10.30 non smette di crescere. I problemi non sono tanto per le prenotazione di visite ed esami (pulsante giallo sulla macchina automatica), quanto per il resto delle operazioni (medico di famiglia e altro, pulsante verde). «Ora ho dirottato le urgenze sul rosa, in modo da far diluire la coda - spiega un'operatrice dell'Asl -. Proveremo magari nei prossimi giorni a stabilire corsie diversificate per i cittadini stranieri le cui pratiche familiari necessitano di più tempo».
Non manca chi si preoccupa della scadenza del parchimetro e della temuta multa; c'è pure chi fa sfoggio nostalgico e inizia a rimpiangere via Cassoli. «Macché - dissente Ines Cevolani - è giusto che si utilizzi il vecchio ospedale. Qui fino a poco tempo fa c'era il riscaldamento acceso e nessuno dentro: uno spreco». E domani apre (blocco 3, confinante con quello del Cup) anche il Centro prelievi che nella locazione precedente accoglieva quotidianamente 300 persone. Attesa una nuova organizzazione degli spazi più funzionale. Tuttavia ci sarà da mettere nel conto un'altra giornata (almeno le primissime ore della mattinata, quando c'è la sovrapposizione con il Cup) in cui tenere i nervi saldi per una cittadella di nuovo sotto assedio.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
