«Nuova sede, code vecchie»
Le prime valutazioni degli utenti. Parcheggi, servono gli stalli per disabili
«In fondo il tempo d'attesa mi pare lo stesso di prima, bisogna portare pazienza. Ho il numero 765 e ne ho 38 prima di me. Come ci si trova qui? Ancora presto per giudicare, speriamo bene».
C'è anche Paola Chiarioni tra i tanti in coda per prenotare una visita nel nuovo Cup di corso Giovecca. Tutti si esercitano in paragoni su com'era in via Cassoli e come sarà la situazione all'ex Sant'Anna. «Per me - dice Silvano Zaccaria - non c'è tanta differenza in termini di distanza: abito a Porotto. È tutto da verificare che il sistema di parcheggio sia più confortevole. Mentre tutto sommato questi nuovi locali mi sembrano buoni». Marco Pillastrini chiede attenzione su un punto in particolare: «Sono un disabile e servono stalli per le auto in posizione adeguata. Per il momento vedo che non li hanno ancora segnalati, aspettiamo in futuro. L'obiettivo è fare meglio che a Cona, dove bisogna fare molti metri prima di entrare in ospedale». La gente intanto continua ad arrivare e si mette in coda. Claudio Carrari vuole cambiare il medico di famiglia, ma dovrà attendere un bel po'. «È già un'ora che sono qui, non si avanza più di tanto e ho quasi cento persone davanti». Per chi è qui per prenotare un appuntamento o una visita le cose vanno un po' meglio: «La coda mi sembra quella di sempre - osserva Angelo Carlotti -. Servirà farci l'abitudine a questa nuova collocazione. A parte il fatto che avrei fatto volentieri a meno di Cona e restaurato qui dentro».
Più positiva la visione di Antonia Benvenuti, che è venuta per semplice curiosità: «Secondo me - racconta la donna - è un fatto positivo che si stia recuperando il vecchio ospedale e liberare il palazzo di via Cassoli. È un modo anche per far rivivere questo posto storico. Certo c'è un bell'assembramento, ma prima secondo lei non era così?»(f.t.)
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