Caso Aldrovandi, primo sì al processo contro Giovanardi
Via all’autorizzazione a procedere, ora voterà il Senato È indagato per offese a Patrizia Moretti, madre di Federico
La giunta delle immunità parlamentari del Senato ha detto sì all’autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Ncd, Claudio Giovanardi e ora la sua posizione dovrà essere discussa in aula affinchè i senatori decidano se dovrà essere processato dai giudici di Ferrara oppure no: Giovanardi è accusato di diffamazione aggravata verso Patrizia Moretti, la mamma di Federico Aldrovandi, per affermazioni e dichiarazioni rilasciate al programma radiofonico 'La zanzara' nel 2013, legate al caso Aldrovandi. La posizione di Giovanardi è stata affrontata ieri dalla giunta che ha deliberato che le parole pronunciate da Giovanardi «non rientrano nell’ambito della prerogativa della insindacabilità», come avevano chiesto invece il senatore e i suoi legali. Giovanardi sotto accusa a Ferrara davanti al gip Monica Bighetti, aveva chiesto l'archiviazione avanzando la tesi della insindacabilità delle sue opinioni quale parlamentare. Il giudice ferrarese aveva però respinto la richieste della difesa Giovanardi e disposto l'invio degli atti al Senato, che hanno deciso ieri mattina.
«La Giunta - riferisce il sito web del Senato - ha accolto a maggioranza la proposta di prospettare all’assemblea (l’aula del Senato, ndr) che le opinioni espresse del senatore Giovanardi non rientrano nella indindacabilità». Giovanardi, ricordiamo, è indagato a Ferrara per diffamazione assieme ad altri coindagati (ora stralciati, il segretario del sindacato di polizia Coisp, Franco Maccari, e l'ex senatore Alberto Balboni, che fecero dichiarazioni diffamatorie contro la Moretti, pronunciate dopo la manifestazione di solidarietà ai 4 agenti ferraresi condannati per la morte di Federico Aldrovandi, che si tenne in piazzetta Savonarola il 27 marzo del 2013, sotto l'ufficio del Comune dove lavora la Moretti: i tre, con diverse dichiarazioni ma dello stesso tenore, avevano accusato la donna di aver mostrato una foto del figlio morto modificata.
Giovanardi fece le dichiarazioni a Radio 24 durante la trasmissione La Zanzara, quando affermò che la foto mostrata dalla Moretti, era una montatura e che «la macchia rossa che è dietro (la testa) è un cuscino, non è sangue ... ma anche la madre ha detto che è sangue e neppure lo può dire perché non è così». Giovanardi, in replica questa accuse, aveva riferito che «io non ho mai detto che la foto era modificata. Ho sempre detto che la foto mostrata dalla signora Moretti era vera. Altra questione è rappresentata delle differenti versioni che nel processo e fuori dal processo sono state date di quello che appare nella foto».
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