Catturati due rapinatori, caccia al terzo
Gli autori del colpo alla Carife si stavano imbarcando alla volta della Sicilia. A incastrarli la segnalazione di un cittadino
ARGENTA. Individuati, presi e messi in galera: è la fine che hanno fatto due dei tre rapinatori che martedì pomeriggio hanno assaltato la filiale argentana della Cassa di Risparmio di Ferrara. Poco più di dodici ore dopo la rapina, c’era già chi li stava aspettando al varco. Anzi, all’imbarco per attraversare lo stretto di Messina. Uno straordinario risultato dei carabinieri di Argenta e degli investigatori del Morm di Portomaggiore, che parte dal senso civico di un argentano. Proprio così: di un uomo che era nel posto giusto e al momento giusto e che ha notato lo scambio di auto in via IV novembre, ad Argenta, tra la Fiat Uno e un’altra di grossa cilindra. Annotati i numeri di targa (tranne l’ultima lettera), ha consentito dapprima alla polizia municipale di risalire all’auto e, grazie alla collaborazione fra le forze dell’ordine, riferire il tutto ai carabinieri che in quel momento stavano già scandagliando il territorio argentano. Il tempismo quindi di un cittadino ha davvero contribuito all’ottimo risultato di questa operazione. Un risultato che potrebbe arrivare - come spesso si raccomandano i carabinieri - tutte le volte che la segnalazione giunge con tempismo alle forze dell’ordine. Infatti, la ricerca di chi fosse intestata l’auto con i tre rapinatori a bordo, ha permesso agli uomini del maggiore Roberto Rapino, comandante della compagnia di Portomaggiore, di sbrogliare la matassa. Infatti, già dopo alcune ore, i suoi uomini di Argenta e Portomaggiore, erano sulla buona strada e poco più tardi avevano già nome e cognome dei due rapinatori. Da quanto risulterebbe, infatti, la seconda auto utilizzata per la fuga, è risultata rubata ma ai militari, tutto questo e in particolare la denuncia fatto dopo la rapina, non li ha affatto convinti. Di qui l’immediata diramazione su tutto il territorio nazionale delle generalità di questi rapinatori. Una segnalazione arrivata anche in Calabria dove i due, a bordo di una terza auto (pare fosse un taxi), si apprestavano a salire sul traghetto per attraversare lo stretto di Messina. E invece hanno trovato il cancello aperto delle carceri. L’operazione, però, non è finita anche perché, c’è da arrivare ancora al terzo rapinatore. Colui che, assieme ai due compari, ha portato via 16mila euro dalla Carife di cui, 600 euro in banconote abbandonate dentro la Fiat Uno, che ricordiamo era stata rubata domenica a Forlimpopoli. Sinonimo che avevano fretta e la fretta si sa è cattiva consigliera nonostante la spavalderia di entrare in banca e rapinarla a viso scoperto.
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