Costruttori, confermate le condanne per ex dirigenti ed ex sindaci
Dalla sentenza della Corte d'appello una pena di 6 anni per Donigaglia e 4 per Ricci Maccarini. Pene da 2 a 3 anni e 4 mesi per altri cinque imputati. Lievitati anche i risarcimenti
Confermata in appello la sentenza del processo Costruttori. L'impianto accusatoriodi primo grado ha tenuto e alle 13 di oggi i giudici hanno emesso il verdetto. Alla fine 7 sono stati gli imputati condannati su 21: 6 anni per Giovanni Donigaglia, l'ex presidente del colosso cooperativo schiacciato da un buco di un miliardo di euro, 4 per Renzo Ricci Maccarini, 3 anni e 4 mesi per Beppino Verlicchi, 2 anni per Valentino Ortolani, 2 anni e 4 mesi per Giorgio Dal Pozzo e per uno dei componenti del collegio sindacale, Sante Baldini, per un altro, Mauro Angelini, la pena è di 2 anni e 6 mesi. Il processo in appello ha concentrato in un unico procedimento i due processi per il clac Costruttori e per il crac Messidoro. Rispetto alle sentenze di primo grado alcune posizioni sono state alleggerite, ma i giudici hanno calcato la mano soprattutto per le accuse di falso in bilancio e di bancarotta a carico dei dirigenti della coop.
Aumentate inoltre le provvisionali alle parti civili, gli ex soci truffati, dai 2mila euro di primo grado a testa ai 4mila decisi oggi. Lievitata infine la provvisionale per la gestione commissariale dai 10milioni di primio gtrado ai 13 milioni inflitti oggi.
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