Cup, per le code e gli spazi l’Asl cerca nuove soluzioni
Il futuro del servizio sarà sempre più legato a forme di prenotazione alternativa dal fascicolo elettronico agli “appuntamenti diretti”. Oggi l'apertura del Centro prelievi
Per l’Asl di Ferrara e per l’utenza è la settimana dello “stress test”. Ma l’esame non ha niente a che vedere con quelli programmati dalla Bce sulla salute delle banche europee. Piuttosto con il trasloco di due servizi tra i più affollati e richiesti erogati dall’azienda sanitaria di via Cassoli, che nel giro di due giorni ha spostato nella nuova sede della Casa della Salute di Ferrara, all’interno del vecchio Sant’Anna, il Centro prenotazioni (Cup), lo Sportello unico e il Centro prelievi. Quest’ultimo aprirà i battenti al pubblico questa mattina, dopo alcuni giorni di chiusura dovuti allo svolgimento delle operazioni di trasloco.
La direzione dell’Asl sta compiendo una valutazione sui dati raccolti nelle prime due giornate di avviamento del nuovo Cup, che hanno consentito di raccogliere le prime reazioni dell’utenza. Qualche disagio infatti è stato subito segnalato, in particolare la lentezza della fila per il cambio del medico, l’assenza di un adeguato numero di parcheggi riservati alle persone disabili nei pressi della sede del servizio, le sale d’attesa non particolarmente spaziose, il numero insufficiente di sedie e una carenza di postazioni di accesso per l’utenza (sportelli).
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Fin qui le segnalazioni di chi ha utilizzato il servizio nella prima giornata con le inevitabili lentezze e difficoltà legate all’avvio di un’attività in un luogo diverso da dove è stata esercitata in precedenza.
Non si sa ancora se il problema dello spazio potrà essere efficacemente affrontato e risolto. L’impianto strutturale e i vincoli che gravano sul fabbricato storico hanno imposto una certa rigidità ai progettisti nell’elaborazione delle soluzioni, ma è anche vero che se il flusso (certamente gonfiato martedì dalla sospensione del servizio disposta nei giorni precedenti per effettuare il trasloco) si manterrà vicino ai livelli di questi giorni l’Asl dovrà a breve adottare qualche aggiustamento per migliorare l’accoglienza. E non è sicuro che, per motivi legati alla sicurezza, sia possibile dare sfogo alla fila usando la galleria (l’anello).
Gli eventuali cambiamenti saranno messi in pratica appena sarà possibile conoscere anche le idee che potranno trovare attuazione nel pieno rispetto delle esigenze di sicurezza. Difficile pensare però che l’assetto finale sarà molto diverso da quello attuale. Qualche adeguamento però è possibile (in via Cassoli ci stanno già lavorando), come la creazione di un ufficio riservato ai cittadini stranieri, pratiche che richiedono un tempo medio maggiore rispetto alla semplice prenotazione della visita o dell’esame. La lunghezza della fila per il cambio del medici di base dipende da circostanze congiunturali: il pensionamento di uno o due professionisti determina uno spostamento di migliaia di persone verso i colleghi in servizio e l’unico rimedio in questi casi sembra un potenziamento provvisorio del personale allo sportello.
Si può intuire, anche dal contenuto dei comunicati ufficiali dell’Asl che spesso ricordano la possibilità di prenotare attraverso altri canali (dalle farmacie al fascicolo elettronico, al numero verde contattabile da casa), che l’azienda spera di poter ridurre l’afflusso al Cup potenziando queste opportunità alternative e coinvolgendo sempre più anche gli specialisti e i poliambulatori da dove si potrebbero programmare direttamente gli appuntamenti per le visite successive senza passare per il Cup. Questa mattina, intanto, sarà aperto il nuovo Centro prelievi e e l’Asl raccoglierà nuovi dati e reazioni. (gi.ca.)
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