Filiera corta per la centrale di Bando
È l’impegno della società, illustrato ai rappresentanti dei cittadini. Attesa per i dati delle emissioni
BANDO. Cordialità, disponibilità, collaborazione e soprattutto trasparenza. È su questi canali che navigano i rapporti tra i vertici della San Marco Bioenergie della centrale elettrica di Bando e i rappresentanti dei cittadini sia della stessa frazione che del Comune di Argenta.
La conferma è giunta con l'incontro che si è tenuto giovedì scorso tra il nuovo amministratore delegato Simone Tonon (subentrato a Massimiliano Viglietti), l'assessore all'ambiente Marco Chiarini, la commissione cittadina (erano presenti il presidente Umberto Buzzoni con Giorgio e Stefano Morelli) e il Consiglio di partecipazione con il presidente Marino Mingozzi, Ada Rossi e Giovanni Morelli.
«Continueremo a fare il nostro mestiere producendo energia elettrica da fonti rinnovabile puntando sul territorio, sulla qualità e sull'ambiente». È su questa affermazione pronunciata dal nuovo Ad Tonon che ruota il futuro della centrale. Un team dirigenziale che nel corso dell'incontro non ha nascosto il passato («ne abbiamo fatto tesoro» è stata l'affermazione) che al tempo stesso si vuol dimenticare con soluzioni che fin dal 2006 hanno cambiato il modo di lavorare e anche i rapporti con la cittadinanza. E ancor prima di entrare nei nuovi orizzonti e nel merito dell'operatività della centrale, Marino Mingozzi, da subito, ha evidenziato che c'è la necessità, che entro giugno, vengano presentati i dati del monitoraggio relativi al 2013 e al 2014. Una richiesta che Tonon ha accolto con piena disponibilità tant'è che contatterà l'esperta del Cnr incaricata della rilevazione. Guardando al presente e soprattutto al futuro, l'Ad ha annunciato che «la società San Marco punta sulla filiera corta per l'approvvigionamento del legname e a oggi siamo al 95% con particolare riguardo alle potature che interessano molto il mondo agricolo purchè, per loro, non rappresenti un costo».
A tal proposito, Carlo Perri dipendente della società, ha riferito che, a seguito dell'inserimento nel protocollo delle potature, l'anno scorso sono state raccolte e portate in centrale, 55 mila tonnellate di cui 28 mila solo in provincia di Ferrara. «Un'impennata di espianti di frutteti - ha precisato - che ha richiesto alta efficienza del servizio di raccolta per liberare nel minor tempo possibile i campi». Un impianto, quindi, che rispetto alla nascita, si è adattato a questo nuovo "combustibile" facendo anche man bassa degli impianti di pioppelle della zona. Ed è qui che Tonon ha annunciato che il previsto impianto a biogas che la società avrebbe voluto realizzare, non verrà più fatto. Anzi, su quel terreno verranno piantate le pioppelle con durata di 5 anni. Riguardo al personale impiegato in centrale, Tonon ha assicurato che l'80% risiede nei comuni di Argenta e Portomaggiore, che il turnover è bassissimo e che la maggior parte dei dipendenti sono giovani formati e specializzati dalla stessa società «tanto da far diventare Bando - ha detto Tonon - un punto d'eccellenza per la produzione di energia».
«Noi - ha aggiunge Carlo Perri - facciamo molta attenzione alla sicurezza sia con il personale interno sia esterno». (g.c.)
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