Fusione tra Comuni, Vigarano va all’attacco
Il consiglio perplesso: da Mirabello e Sant’Agostino non arrivano notizie, ora facciamo noi
VIGARANO MAINARDA. Stanchi di non avere notizie sul processo di fusione con i Comuni di Sant’Agostino e Mirabello, l'argomento è stato discusso nel consiglio comunale dell'altra sera, perché il civico consesso vigaranese ha deciso di smuovere questa fase di stagnazione. Il 19 febbraio 2014, i sindaci Fabrizio Toselli (Sant’Agostino) e Angela Poltronieri (Mirabello), annunciavano di avviare il discorso per fondersi insieme. Pochi giorni dopo, tramite il sindaco Barbara Paron, anche Vigarano Mainarda si è poi reso disponibile per una fusione a tre. Una richiesta recepita e così, a fine del luglio scorso, i tre consigli comunali votarono la delibera per avviare uno studio di fattibilità e valutare quali opportunità poteva portare la fusione. «Non arrivano più notizie - ha spiegato il sindaco Barbara Paron - sul percorso del processo di fusione. Chiedo quindi il mandato per incontrare le altre due amministrazioni comunali per agire come stimolo per fare un cronoprogramma sul piano di fattibilità per arrivare alla fusione. È anche mia intenzione proporre il nostro Comune quale capofila di tutta l'operazione». Una vera e propria entrata a gamba tesa verso gli altri due Comuni. «Siamo disponibili - affermava Antonio Raho di Di Più per Vigarano - e chiediamo venga anche convocato un consiglio comunale congiunto dei tre Comuni». Anche Umberto Gardenghi, Lega Nord, si dichiarava disponibile per smuovere lo stallo. «Mi astengo - ha invece detto Marcello Fortini di Per Noi Vigarano -non cerchiamo chimere,meglio pensare solo a lavorare sul nostro territorio visto che tra un anno si vota. Poi deciderà la nuova amministrazione». Molti hanno ricordato a Fortini come, a suo tempo, abbia anche lui votato per lo studio di fattibilità e non capivano questo cambio di rotta. «Non comprendo - ha ribadito Antonio Raho - l'atteggiamento di Fortini che ritengo irresponsabile e vigliacco politicamente. Non stiamo svendendo nulla ma solo facendo il nostro compito di amministratori pubblici per cercare di capire se ci sono opportunità favorevoli per i nostri cittadini». Diversi consiglieri hanno ricordato che il processo di fusione porta, in base alle leggi,premi e benefici economici. «Molto meglio - ha ricordato l'assessore Flavio Tagliani - fare noi il percorso di fusione, e capirne i reali vantaggi, prima che ci venga imposto dall'alto».
Con un solo voto di astensione il consiglio comunale ha dato mandato al sindaco di far pressione, verso gli altri due comuni, e di proporre la candidatura come capofila nel processo per arrivare alla fusione.
Giuliano Barbieri
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