Il centro gremito per le suggestioni della Passione
La comunità centese ha ritrovato il senso della Pasqua con la rievocazione “La Croce, un faro per la vita”
CENTO. «La famiglia è un sogno di Dio consegnato all’umanità, una scintilla di cielo condivisa, è una culla dove si nasce e si rinasce nell’amore». Immersa nel buio e nel silenzio del centro storico, la comunità centese ha rivissuto, nel martedì santo, con emozione e intensità la Passione di Cristo attraverso “La Croce, un faro per la vita”. All’ideatore e regista della rappresentazione, Giorgio Zecchi, tanti complimenti, anche da monsignor Baviera. Centinaia di spettatori, tra cui tante famiglie, arrivati anche da fuori regione, protagonisti assieme agli oltre 80 figuranti, tra cui i giovani delle parrocchie centesi, la compagnia del Governatore delle antiche terre del Gambero e il gruppo Sbandieratori e musici del Guercino di Cento. Nel centro della città, tutti insieme, come in un viaggio interiore che parla di sacrificio e speranza, di sofferenza e amore, hanno ripercorso assieme a Gesù, i momenti più toccanti e salienti del Getsemani e del Tradimento, davanti al sagrato della Chiesa di San Lorenzo, e del Processo coreograficamente realizzato in piazza Guercino. In un crescendo di coinvolgimento infine, la Crocifissione e la Resurrezione nel suggestivo contesto dal piazzale della Rocca. Al centro della scena di questo teatro di strada, in un'atmosfera quasi surreale di linguaggi fusi, voci narranti (Alessandro Frabetti, Luca Mansi, Alessandro Ramin e Anelita Tassinari), luci e musiche profondamente emotive, sempre la famiglia, oggi «sempre più aggredita da una specie antigenesi, da un orgoglio diabolico di uomini che pensano di spazzarla via, e con arroganza vorrebbero sostituirsi a Dio e reinventare l'umanità». Da padre Paolo dei frati cappuccini infine, ai piedi della croce, accanto a Gesù Cristo risorto e “vincente”, un messaggio di fede e di salvezza, mentre nel dare appuntamento al 2016, don Giulio Gallerani ha ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile lo spettacolo, e alle tante famiglie presenti: «La famiglia, di cui tutti abbiamo bisogno, è l'amore di Dio che ci salva. Buona Settimana Santa e Buona Pasqua a tutti».
Beatrice Barberini
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