Ucciso, sfigurato e lasciato in un prato lungo l’argine
GORO. Willy Branchi è stato assassinato a 18 anni il 30 settembre del 1988. L’avrebbero ucciso con una pistola ammazza maiali e poi sul cadavere botte e calci fino a renderlo irriconoscibile. Il...
GORO. Willy Branchi è stato assassinato a 18 anni il 30 settembre del 1988. L’avrebbero ucciso con una pistola ammazza maiali e poi sul cadavere botte e calci fino a renderlo irriconoscibile. Il suo cadavere, nudo, è stato abbandonato lungo l’argine di Goro. Un delitto rimasto senza un nome. L’inchiesta puntò su Valeriano Forzati, pluriomicida di Goro fuggito in Argentina e poi morto nel carcere di Buenos Aires pochi anni dopo, con il quale Willy fu visto uscire da una pizzeria la sua ultima sera. Forzati venne scagionato e l’indagine per omicidio volontario contro ignoti si incagliò due anni dopo sui binari dell’archiviazione. A 26 anni di distanza, lo scorso autunno, la procura di Ferrara ha aperto un fascicolo sull’omicidio di “Willy”, Vilfrido Luciano Branchi, rubricato al momento come “atti relativi”. Questo in seguito a un esposto depositato dall’avvocato della famiglia della vittima.
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