«Un punto di riferimento per tutti»
Commozione e ricordi durante l’ultimo saluto alla preside Pasqua Lina Carli. Il caldo abbraccio di Comacchio
COMACCHIO. Una folla numerosa e commoss a si è accalcata ieri pomeriggio tra le navate della concattedrale, per l’ultimo saluto a Pasqua Lina Carli, amatissima ex-dirigente scolastica, in pensione dal 2013, strappata all’affetto dei suoi cari da un male contro cui ha lottato sino alla fine con grande forza d’animo. Mons. Guerrino Maschera, parroco del Lido delle Nazioni, ha celebrato le esequie funebri, in presenza di mons. Paolo Cavallari e di don Ruggero Lucca (parroco di San Giuseppe, dove Pasqua Lina viveva con il marito Valerio e con la figlia Valeria). Ponendo l’accento «sul suo impegno e sulla professionalità, tanto da essere divenuta un punto di riferimento per tanti anni non solo per alunni e docenti, ma anche per le istituzioni», mons. Maschera ha ricordato la figura di Pasqua Lina, sottolineandone «l’alto valore umano e morale», che le ha consentito di diventare Cavaliere al merito della Repubblica, onorificenza conferitale dal prefetto nel 2013. Per rimarcare l’alta statura morale e professionale della donna, che ha intrapreso la sua carriera dapprima come insegnante di lettere dal 1974 al 1984 e successivamente come preside e poi come dirigente scolastica, il sindaco Marco Fabbri ha proclamato il lutto cittadino per la giornata di ieri. «La nostra cara preside – ha detto mons. Maschera durante l’omelia – è riuscita a dialogare con tutte le istituzioni del territorio per elevarlo. Ora occorre continuare il suo impegno, prendendo il suo esempio con l’umiltà e la passione che l’hanno contraddistinta». In prima fila, accanto ai familiari anche il vice sindaco Denis Fantinuoli, il comandante del comando compagnia carabinieri di Comacchio, capitano Luca Nozza, l’assessore alla pubblica istruzione Alice Carli, la dirigente scolastica Roberta Monti. Tantissimi gli insegnanti, gli ex-alunni, i rappresentanti del mondo dell’associazionismo, della cultura, dello sport che si sono uniti al grande abbraccio della comunità. Mentre la bara, sovrastata da un cuscino di fiori bianchi e rosa veniva accompagnata davanti alla scuola media “A. Zappata”, prima della tumulazione nella tomba di famiglia a San Giuseppe, tante colleghe hanno voluto ricordare «una donna di grande temperamento e di una straordinaria forza morale», come ha evidenziato Ines Cavicchioli, dirigente scolastica reggente dell’istituto comprensivo di Porto Garibaldi. «È stata una donna di grande coraggio e dignità – ha aggiunto Elke Anders, sino allo scorso anno dirigente scolastica dell’istituto Remo Brindisi del Lido degli Estensi - ha fatto bene alla scuola e ai ragazzi, rimanendo un punto di riferimento anche negli ultimi anni, quando era ammalata, senza mai far trapelare stanchezza o sconforto». «Era una donna elegante», hanno aggiunto le insegnanti della scuola d’infanzia statale Carducci.
Katia Romagnoli
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