Assolti gli altri 14 imputati per Cir, Progresso e Messidoro: e Negretto sbotta
L’accusa aveva chiesto 124 anni di pena, i giudici hanno accolto condanne solo per 22 anni e 6 mesi, assolvendo gli altri 14 imputati (mentre sette sono i condannati). Oltre i titolari delle società...
L’accusa aveva chiesto 124 anni di pena, i giudici hanno accolto condanne solo per 22 anni e 6 mesi, assolvendo gli altri 14 imputati (mentre sette sono i condannati).
Oltre i titolari delle società di revisione, Cerioli (Ria), Bragaglia (Uniaudit), Colletti (Reconta), assolti anche i sindaci di Progresso, Angelo Adamini, Viliam Brusi, Roberto Andreotti.
Assoluzione anche per imputati minori, membri dei vari cda, Pier Luigi Viola, Gianni Cervellati
Elis Fazi, Giorgio Coatti e Claudio Assirelli e i procuratori speciali Luca Mazzoni, Giampaolo Venturi e Antonio Negretto. Da quest’ultimo le parole più dure: «Sono il vincitore morale di questo processo, per 12 lunghi anni mi hanno fatto sputare sangue». Se la prende anche con chi ha presentato l’appello contro gli assolti in primo grado, la procura di Ferrara. E lo fa citando la sentenza d’appello dei giudici in cui questi affermano trancianti «si dichiara inammissibile l’appello interposto dal pubblico ministero».
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