"Into the Wood", un musical che sembra uno Scary Movie
Il prima visione a Ferrara il film di Rob Marshall con Meryl Streep, e Johnny Depp
FERRARA - Un musical che attinge a piene mani, centrifugandole, alcune fiabe dei fratelli Grimm e dalla tradizione animata della Disney. Sono favole che si intrecciano tra loro dando vita ad un paranoico zibaldone che alla fine annoia e fa venire una barba lunga come i capelli di Rapunzel, anche se la trama è tutt’altro che scontata. Il risultato finale purtroppo è che sembra di assistere a quelle parodie in stile “Scary Movie” piuttosto che a un’opera che vede la regia di Rob Marshall, uno che di musical sicuramente se ne intende per aver diretto l’omaggio felliniano “Nine” e vinto l’Oscar con “Chicago”.
È la trasposizione cinematografica di un soggetto di Stephen Sondheim, portato con successo a teatro, dove dopo il classico “e vissero tutti felice e contenti”, si ingrana un altro registro con la morale che non si è mai soli e insieme si superano le difficoltà. Nel cast primeggia Meryl Streep nel ruolo della strega, mai così brutta dai tempi di “la morte di fa bella”, che mette a frutto le sue doti canore già apprezzate in “Mamma mia” di Phyllida Lloyd. Tra i boschi vediamo rincorrersi Cenerentola inseguita dal sua principe, ma c’è anche Rapunzel tenuta in ostaggio sulla torre proprio dalla strega, c’è poi una golosissima Cappuccetto Rosso che deve fare i conti con le insidie del lupo Johnny Depp, che va a nozze in un’ambientazione un po’ gotica che ricorda anche per il caos “Alice in Wonderland” di Tim Burton.
Come se non bastasse c’è anche la storia di Jack e la pianta di fagioli, a trasformare il tutto in una zuppa di legumi non sempre digeribile. Dopo aver visto il recentissimo capolavoro di Kenneth Branagh su Cenerentola, questo musical è decisamente tutto un’altra storia e alla fine si prova la stessa sensazione delle sorellastre nel calzare la scarpetta magica.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
