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Politica in lutto, è morto Ghedini

Politica in lutto, è morto Ghedini

È stato sempre fedele al partito socialista, ha ricoperto vari incarichi, si dimise dall’Usl per Cona

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La politica ferrarese è in lutto. Nel tardo pomeriggio di ieri è morto Alfio Ghedini. Dal 7 marzo era ricoverato all’ospedale di Cona per una malattia fulminante che purtroppo non gli ha dato scampo, stroncandolo a 75 anni appena compiuti.

Era nato a Bondeno nel 1940 e ha mosso giovanissimo i primi passi nella politica nelle file del partito socialista. Già a 24 anni, nel 1964, era entrato in consiglio comunale quando sindaco c’era Enzo Borsari. Sempre nel comune natiò ha ricoperto anche l’incarico di vicesindaco dal 1973 al 1985. Prezioso in quegli anni è stato poi il suo apporto nelle federazione provinciale di via Montebello, con ruoli sempre più importanti sull’organizzione. É stato anche presidente dell’assemblea dell’Usl carica dalla quale si dimise dopo 2 anni dalla nomina, nel 1991, in polemica con la scelta di costruire l’ospedale cittadino di Ferrara a Cona. Proprio quell’anno è passato alla presidenza dell’Acft, incarico che ha ricoperto per un quadriennio fino al 1995. È stato poi dal 2000 al 2005 vicepresidente dell’Anri, l’allora agenzia regionale che si occupava di navigazione interna e di Po. Proprio in quegli anni prendevano corpo i primi progetti per realizzare l’idrovia ferrarese. Dal 2005 al 2010 ha ricoperto l’incarico di responsabile organizzativo nella segreteria dello Sdi.

Alfio Ghedini ha vissuto sempre la politica come passione e come servizio, dicendo che i politici dovevano state in mezzo alla gente e non rinchiusi nei loro uffici, e non si può fare bene il proprio ruolo politico se non si lavora con serietà e trasparenza.

In questi anni ha scritto molti lucidi interventi sulla Nuova Ferrara a carattere politico, parlando delle numerose trasformazioni dei partiti.

Lascia la moglie Angela e le figlie Federica e Camilla. Proprio quest’ultima, collega giornalista, ci ha detto ieri in lacrime, poche ore dopo la morte dell’amato padre: «Scrivete che sono sempre stata orgogliosa di lui, oltre ad essere stato un padre splendido, ho sempre apprezzato la sua grande coerenza politica e la sua fedeltà al partito. Sono state settimane di grande sofferenza, è entrato all’ospedale il mese scorso e poi la situazione è precipitata». Nelle prossime ore verrà resa nota la data delle esequie Alfio Ghedini che verranno celebrate nella sua Bondeno dall’arciprete monsignor Marcello Vincenzi. A Camilla e a tutta la famiglia Ghedini le condoglianze della Nuova Ferrara.

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