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«Verdetto bilanciato, ma Donigaglia è più che amareggiato»

«Verdetto bilanciato, ma Donigaglia è più che amareggiato»

Il difensore dell’ex presidente che non era presente in aula «Due decisioni diverse, ora c’è spazio per la Cassazione»

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BOLOGNA. La prima telefonata la fa a Giovanni Donigaglia, che non è in aula: l’avvocato Cesarina Mitaritonna gli spiega e traduce la sentenza appena letta dai giudici. Poi sintetizza così i 5 minuti al telefono con l’ex presidente: «E’ amareggiato - spiega il legale ai cronisti - perché i giudici non hanno accolto quanto ha sempre affermato sui bilanci». Che erano corretti, le riserve tecniche pure e che non vi sono mai stati atti fraudolenti e operazioni dolose. «Questa è comunque - sottolinea la Mitaritonna con alta onestà professionale - una sentenza bilanciata, certo ha aggravato la posizione di Donigaglia sulla Costruttori, ma assolvendolo da Messidoro la pena è comunque più ridotta (la somma tra le pene di primo gradi di Costruttori 4.6 anni e Messidoro 3.6 era uguale a 8 anni contro i 6 inflitti in appello, ndr)».

«Si tratta di due sentenze, quella di primo e secondo grado difformi e opposte e dunque, pur in attesa della motivazione credo vi sia spazio per poter ricorrere in Cassazione». Ripete lo stesso ragionamento tecnico al telefono con Donigaglia che però sembra non voler sentir ragione: «Continua a dirsi amareggiato soprattutto perché la sua tesi non è stata accolta», anzi aggravata e peggiorata rispetto il verdetto di Ferrara.

Un verdetto che mette in luce la non responsabilità delle società di revisione: «Mi sembrava eccessivo parlare di un loro coinvolgimento - ribadisce la Mitaritonna - in questa vicenda». Anche se è bene sottolineare che i giudici hanno assolto i revisori, i controllori esterni della Coop, con il secondo comma: non è stata raggiunta la prova, ma dal punto di vista civile potrebbero esservi spiragli per le parti civili. Parti civili che ora dicono provocatoriamente, dove si troveranno i soldi per i risarcimenti, Donigaglia come potrà farne fronte? La Mitaritonna non risponde direttamente, spiega solo che «in questo processo non ci sono nè vinti nè vincitori forse avrebbe vinto la Coopcostruttori se si fosse fatto di tutto per mantenerla in vita». E conclude: «Comunque non possiamo dire che si tratta di una sentenza negativa: se mi aspettavo questa sentenza? Non faccio mai previsioni prima di un verdetto. Ora vedremo cosa fare, ribadisco, c’è spazio per la Cassazione».

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