Lillo e Greg a Copparo «Un’alchimia inspiegabile»
Giovedì tornano al Teatro De Micheli per presentare “Occhio a quei 2 - Sketch” I due si raccontano in un’intervista doppia: il difficile mondo dello spettacolo
COPPARO. I popolari Lillo e Greg arrivano, anzi tornano, giovedì 9, dalle 21 al Teatro De Micheli di Copparo con “Occhio a quei 2 - Sketch”, ovvero un estratto dal loro spettacolo “Occhio a quei 2” con la partecipazione di Vania Della Bidia e Danilo De Santis, un lavoro che parte dalla psicologia dell’animo umano per esplorarne grottescamente i vizi negativi. I due artisti separatamente si raccontano.
La figura dello psicologo/psichiatra è spesso usata in teatro. È difficile far ridere partendo da una cosa così seria come la psiche umana?
Greg: «Al contrario, è facilissimo. Si tratta di scarnificare dissacrandoli gli aspetti negativi più salienti dell’animo umano come arroganza o meschinità». Lillo: «La psiche umana è un elemento fondamentale per costruire delle gags comiche».
Quali sono pregi e difetti che più riscontrate nel mondo del teatro o dello spettacolo?
Greg: «Il “dorato mondo dello spettacolo” è forse la terra dove più proliferano i difetti, a iniziare dalla pura gelosia. Nel mondo televisivo e cinematografico si trovano anche la cialtroneria, l’arrivismo cinico, l’accidia, un universo in cui la professionalità è spesso millantata. Almeno nel teatro si trovano ancora pregi come la passione, l’impegno e la preparazione». Lillo: «Sono gli stessi pregi e difetti che si trovano in altri ambienti: ci sono gli eccelsi professionisti e i boriosi dilettanti».
Un consiglio da Lillo e Greg ad un ragazzo/a che voglia fare l’attore/ attrice?
Greg: «Capire a fondo se si tratta di passione o infatuazione. Questo è un lavoro fatto di impegno, costanza, fatica, studio, esercizio, gavetta. Tutto serve per apprendere, migliorare, trasformarsi e cadere sempre in piedi. Lillo: «Un consiglio? Non aspettare la proposta del regista di turno, ma esibirsi, scrivere, sperimentare. Chi si ferma è perduto».
Siete due artisti completi (radio, tv, teatro, cinema, fumetti), musicalmente siete nati come una rock band?
Greg: «Personalmente ho sempre avuto delle band con cui frequentare la mia passione per gli anni ’50. “Latte & i Suoi Dedivati” è un gruppo di musica a volte demenziale, a volte surreale, altre parodistica che gioca con il metalinguaggio». Lillo: «Abbiamo iniziato con la band “Latte & i Suoi Derivati” molto vicino al genere “atro canzone”».
Com’è la creazione di una musica per il teatro, rispetto alla scrittura di un testo?
Greg: «Quando compongo per uno spettacolo teatrale ho due criteri: se si tratta di una commedia musicale la parte preponderante l’avrà la musica, per una commedia corale la musica sarà la sua colonna sonora trascinando lo spettatore nell’avventura narrata al pari del disegno luci e scenografia»
Avete partecipato a varie stagioni al De Micheli, cosa vi lascia il calore dei copparesi?
Greg: «I copparesi sono attenti ed arguti, come spesso ci accade al Nord... di Roma. In una puntata da “La biografia de Gambrinis”, ho scelto Copparo come scenario». Lillo: «Il calore del pubblico si tramuta in energia sul palco».
Quali sono i fattori importanti perché una coppia funzioni nello spettacolo?
Greg: «Un’affinità elettiva che attrae a vicenda. Lillo: «Avere gli stessi gusti ed un’alchimia inspiegabile».
Angela Balboni
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
