Nei suoi quadri il tempo perduto
Argenta, apre oggi alle 17.30 al centro Mercato la mostra dedicata a Giulio Ruffini
ARGENTA. Oggi alle 17.30 inaugura ad Argenta la mostra dedicata all'artista romagnolo Giulio Ruffini; una raccolta di dipinti realizzati tra gli anni Settanta e i Novanta, esposti fino al 31 maggio presso la Galleria Cesari e il centro culturale Mercato. In un momento della storia italiana, quella del secondo dopoguerra, che comincia a sviluppare una modernità priva dei valori e delle figure fino a quel momento fondamentali, verso un'omologazione ancora oggi attuale, Ruffini dipinge la sua terra e i suoi protagonisti con un velo di rimpianto, ritraendo la scomparsa della civiltà contadina caratteristica della sua terra natale. Le opere in mostra appartengono all'ultimo periodo artistico di Ruffini, dagli anni Settanta, quando la produzione si fa più personale, quasi un diario di vita per registrare le impercettibili variazioni dell'universo al quale appartiene. Ruffini ritrae la scomparsa della sua terra, cercando di attardarne la fine attraverso la trasposizione in tela del suo mondo. La mostra si sviluppa in cinque sezioni: l'acqua, l'oro, il lavoro, la natura e il riposo; sezioni che miscelano colori, realtà e memorie della terra romagnola, raccontate attraverso lo sguardo e il tratto di Ruffini, poeta narratore di un tempo che si trova dentro i ricordi di ognuno. Realizzata in collaborazione con il Comune di Argenta, la mostra sarà presentata dal professore e architetto Franco Bertoni. A disposizione inoltre il catalogo "Giulio Ruffini: la fine di una terra. Dipinti dagli anni Settanta agli anni Novanta", catalogo che è stato curato dal prof. Bertoni e con la critica artistica della scrittrice e giornalista Leonora Guerrini.
Inoltre, intervento dei musicisti Carlo Atti (sax), Matteo Checcoli (basso elettrico), Giuseppe Risitano (batteria) e Daniele Gottardo (chitarra).
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