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«Politica marcia, altro che ideali»

«Politica marcia, altro che ideali»

Mattarelli (Noi Che) non risparmia critiche durissime dopo l’uscita di Savignac

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CENTO. «Noi Che si comporta come il peggiore dei partiti della Prima Repubblica, mettendo in evidenza quanto marcio c'è ancora in questa città, corrotta, venduta ai padroni della roba degli altri. Altro che ideali».

È durissima la replica di Marco Mattarelli, consigliere comunale e componente della civica Noi Che, a Georges Savignac (referente di Obiettivo Cento) che ha bocciato la sua candidatura a sindaco alle Comunali del 2016. Una replica affidata ad una sferzante mail che Mattarelli, da sempre uomo di Forza Italia, ha inviato non solo ai politici locali del centro-destra, compreso il consigliere regionale della Lega Nord, Marco Pettazzoni, ma anche alla segreteria del senatore Massimo Palmizio, coordinatore regionale degli azzurri. E citando il capogruppo alla Camera, Renato Brunetta, Mattarelli scrive: «I poteri forti e marci sono già in movimento. Temono l'unico individuo indipendente attualmente in campo. Incaricano i loro 'utili idioti', pronti a lanciare giudizi lapidari di capacità politica». Una reazione immediata, quella del capogruppo di Noi Che, a quanto riferito da Savignac sul fatto che Mattarelli “non sia la persona più indicata per guidare il Comune dal 2016 in poi, né sia la persona capace di riunire i partiti di centro.destra e i movimenti civici. I trascorsi personali -scriveva ancora Savignac - che lo hanno visto in lotta con alcune realtà importanti del territorio, rischierebbero di creare una sorta di mandato Tuzet bis, in cui le cose buone che sono state fatte, sono state poi oscurate da battaglie personali che nulla avevano a che vedere col bene della città». Un'idea diversa di sindaco e giunta, aveva concluso Savignac, “condivisa anche dai fondatori di Noi Che”.

Da Mattarelli un duro affondo: «Che io sappia - replica Mattarelli, riferendosi a Savignac - non ha mai fatto nulla di concreto in politica, tranne questo accordo sottobanco con la Guidetti (che è tra i promotori del gruppo Noi Che, ndr) che per altro nessuno mi ha comunicato in anticipo, come doveva essere per onestà intellettuale». Poi la precisazione sui contrasti con chi Mattarelli ritiene rappresentare i poteri forti, ricordando di aver condotto nei loro confronti «una battaglia di verità e libertà, che è stata ignorata».

Beatrice Barberini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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