Trasloco Cup e prelievi, l'Asl ammette: qualche difficoltà
Il trasloco del Cup e del Centro prelievi dell'Asl di Ferrara da via Cassoli alla Casa della Salute Cittadella S. Rocco (ex S. Anna) contribuisce «non solo a semplificare e a rendere più agevoli i...
FERRARA
Il trasloco del Cup e del Centro prelievi dell'Asl di Ferrara da via Cassoli alla Casa della Salute Cittadella S. Rocco (ex S. Anna) contribuisce «non solo a semplificare e a rendere più agevoli i percorsi assistenziali; ma anche a migliorare il volto del centro della città di Ferrara e corso Giovecca», scrive l’Asl dopo aver sostenuto il doppio test nella settimana che si sta per concludere.
«Si è trattato di un trasferimento impegnativo - sostiene Paola Bardasi, direttore generale dell’azienda sanitaria - che non poteva non essere sentito dall’intera città di Ferrara. E si è cercato, nonostante le comprensibili difficoltà, di fare il possibile per ridurre al massimo i disagi ai cittadini, riducendo al minimo i tempi tecnici necessari allo spostamento degli arredi nella nuova sede ristrutturata».
Un riferimento per ora solo accennato ai ‘suggerimenti’ giunti dagli utenti che hanno lamentato in particolare la carenza di spazio e di seggiole, oltre al lungo tempo di attesa in particolare per il cambio del medico di famiglia, al Cup. «Grazie alla collaborazione di tutti, la macchina organizzativa ha funzionato al meglio. - scrive l’Asl - Un percorso di trasformazione che restituisce alla città un luogo storico della tradizione ferrarese riqualificato, potenziato e modernizzato». L’azienda ricorda la breve durata dei lavori eseguiti nei «1400 mq di un’area che fa parte di un edificio storico, quindi tutelato anche dalla sovrintendenza»; il progetto è stato realizzato dal dipartimento tecnico interaziendale, ed «è durato solo tre mesi». Una «riorganizzazione complessa e articolata» che potrà essere ulteriormente sviluppata nella Casa della Salute con una riqualificazione della struttura dopo «la recente firma di compravendita dell'anello di corso Giovecca (passato dal Sant’Anna all’Asl, ndr)». L’agenda ha tenuto conto dei rallentamenti dovuti «al sisma del 2012». «Si tratta del decollo di una nuova struttura - conclude Paola Bardasi - sempre più attrezzata per accogliere ed orientare il cittadino nel suo percorso di salute». Il duplice trasloco oltre ad avere favorevoli ricadute sull'ambiente di lavoro del personale dipendente, «è funzionale ai cittadini - rimarca l’Asl - con un occhio attento soprattutto alle necessità degli anziani». I percorsi sono stati semplificati: in un unico punto e con spostamenti minimi e semplici - evidenzia l’azienda sanitaria - sono a disposizione oltre al Cup e al Centro Prelievi, le medicine di gruppo, l'attività di specialistica ambulatoriale, l'assistenza domiciliare e tanti altri servizi. Disponibili due punti informativi, in via Rampari di San Rocco e in corso Giovecca. Nel nuovo Cup di via Cassoli - questo il bilancio dell’Asl - in tre giorni di apertura sono state effettuate 570 prenotazioni, 270 accettazioni di cassa per il pagamento del ticket e 520 prestazioni di tipo amministrativo (esenzioni, cambio medico, iscrizioni al SSR, ecc). Il Centro prelievi, nel primo giorno di attività in corso Giovecca, ha preso in carico 140 urgenze non programmate e 120 utenti prenotati. Al Punto di Accoglienza, infine, si rivolgono in media 285 persone al giorno.
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