«In Provincia nessuno perderà il posto»
Nicola Rossi vicepresidente dell’ente e sindaco: e Copparo avrà una macchina comunale più efficiente per i cittadini
COPPARO. Nicola Rossi vive in questi mesi il periodo certamente più impegnativo della sua vita. Il sindaco di Copparo, difatti, riveste anche altre due importanti cariche: è vicepresidente della Provincia, nonché presidente dell’Unione Terre e Fiumi (in pratica i 6 Comuni di quello che una volta era definito mandamento copparese). E proprio attorno a questi 3 soggetti politici (Comune, Provincia e Unione) si sta dipanando la matassa delle nuove leggi a fronte della (decisa) abolizione delle stesse Province. Ma la prima “casacca” che Rossi indossa è quella di primo cittadino: «Stiamo lavorando in modo direi quasi frenetico per raggiungere obiettivi fondamentali per il Comune di Copparo - dice subito il sindaco Rossi - : il 2015, e forse parte del 2016, saranno i tempi di grandi manutenzioni. Penso alle strade e alle scuole». Negli ultimi tempi qualcuno ha criticato il Comune di Copparo per non essere al passo. Rossi smentisce categoricamente: «Abbiamo fatto, anzi, di più e meglio rispetto ad altre realtà - dice - , presto sigleremo l’accordo con Sipro e Delta Web per Via Primicello e l’estensione in quella zona della fibra ottica relativamente alla connessione internet». Poi c’è, nell’agenda del sindaco e della sua giunta, un altro pensiero (già divenuto peraltro realtà), vale a dire la riorganizzazione dell’intera macchina amministrativa comunale: «Abbiamo portato i settori da 4 a 9, ma abbiamo eliminato tutti i dirigenti, migliorando la capacità gestionale dell’ente e centrando anche l’obiettivo di risparmiare in termini di risorse e di soldi». Comune, dunque, più efficace: «Senza alcun dubbio - annuisce il sindaco - , ma saranno proprio i cittadini a valutarlo direttamente». Alcuni servizi (vedi ragioneria e scuola) saranno gradualmente trasferiti all’Unione dei Comuni. Poi, ancora, c’è un punto attorno al quale si sta molto discutendo, ed è la ricollocazione degli attuali dipendenti della Provincia. E anche qui Rossi è molto chiaro: «Intanto diciamo una cosa: nessuno perderà il posto di lavoro, questo vorrei fosse chiaro». E non è poco. Per il resto? «Per il resto - prosegue Rossi - posso anticipare che i lavoratori saranno assegnati a Regione, Unioni dei Comuni e Comuni stessi. Ripeto: nessuno perderà il posto di lavoro».
Si parla di oltre 200 dipendenti (compresi i Centri per l’impiego, gli ex uffici di collocamento) che attendono, nel frattempo, che la Regione fissi paletti normativi. Solo allora, si spera presto, sarà possibile passare dalle parole ai fatti. «Capisco - riprende Rossi - che si tratta di temi complessi, ma questo è insito negli stessi temi di cui parliamo. Importante sarà avere un quadro di riferimento normativo ed un percorso condiviso tra i vari livelli istituzionali. Ciò che è importante ribadire - conclude Rossi - è che si va nella direzione di migliorare gli enti ed i servizi che offrono ai cittadini. È questo che conta».
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