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Polizze campagna: da ora mai più pagamenti anticipati

Polizze campagna: da ora mai più pagamenti anticipati

Zucchi (Condifesa) annuncia la novità vantaggiosa Assicurazioni 2015: possibili diverse combinazioni dei rischi

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Arrivano buone notizie per gli agricoltori che ora hanno la possibilità di non dovere più anticipare i pagamenti ai Condifesa per poi incassare le somme stanziate in un momento successivo. «Con una circolare di Agea, l'Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, del 25 marzo - spiega il presidente di Condifesa Ferrara Gianluigi Zucchi - viene modificata la tempistica del saldo assicurazione dei Condifesa per cui era fissata la data di venerdì 17 aprile 2015 per il pagamento delle polizze campagna 2014 da parte dei produttori ai Consorzi di difesa. Con questa circolare vengono prorogati i termini all'11 maggio e chi vuole può scegliere questa opzione. La novità più rilevante - continua Zucchi - però è che ora c'è la possibilità anche di derogare alla scadenza dell'11 maggio per i soli agricoltori che concorderanno con il Condifesa, con atto scritto, un piano di rimborso rateale delle somme che devono essere rimborsate al medesimo organismo e in presenza di specifica dichiarazione con la quale il Consorzio si impegna a tenere indenne il Ministero delle Politiche Agricole dei maggiori oneri sostenuti per effetto dei recuperi eseguiti che hanno determinato una maggiore partecipazione delle spese nazionali. Tale piano deve prevedere di effettuare il pagamento complessivo entro il 30 settembre 2015». «È un obiettivo importante - continua Zucchi - raggiunto con grande sforzo, onde evitare che gli agricoltori debbano anticipare somme anche importanti che poi verranno rimborsate solo in un momento successivo. Come Consorzio di Difesa riteniamo che quel pagamento anticipato fosse una cosa contraria alla tempistica fino a ora attuata. Ci stiamo attivando per organizzare questa procedura, per creare le condizioni operative in modo che gli agricoltori possano usufruire di questo vantaggio. Il vero problema è legato al fatto che cambiano continuamente le regole in corso d'opera e questo rappresenta una notevole difficoltà anche di organizzazione del lavoro». Intanto Zucchi informa che si è aperta anche la campagna assicurativa 2015: «Sono possibili diverse combinazioni dei rischi agricoli: le avversità sono state suddivise in catastrofali (alluvione, siccità, gelo e brina), di frequenza (grandine, vento forte, eccesso di pioggia, eccesso di neve) e accessorie (colpo di sole e vento caldo, sbalzo termico). Sono tante le combinazioni assicurative che si possono scegliere con tutte le compagnie». «Altro tema da evidenziare - chiude Zucchi - è che si vogliono a livello di Comunità Europea abituare gli agricoltori ad assicurare sempre più sulle rese aziendali. Noi riteniamo che questo passaggio sia da migliorare perché non si tiene conto di una serie di fatti legati alle aspettative di produzione. C'è differenza tra effettiva produzione dell'azienda e rese degli anni precedenti. Ora siamo in attesa di norme più precise, ci sarà un incontro l'8 aprile Stato/Regioni, ma si torna al punto precedente: non si possono cambiare continuamente le norme. Gli agricoltori devono assicurarsi adesso e hanno bisogno di certezze».

Andrea Tebaldi

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