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Consiglieri regionali a dieta, ma ‘ricca’

On line redditi e stipendi anche dei quattro ferraresi, Fabbri può superare 9mila euro lordi. Zappaterra lascia la consulenza

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I quattro consiglieri regionali ferraresi sono finiti sotto il nuovo corso in tema di emolumenti e trasparenza, attivato dopo lo scandalo “spese pazze”. La cura dimagrante rispetto al passato è evidente, anche se il livello di retribuzione del loro lavoro rimane elevato. Lo dimostrano i dati sull’intero consiglio pubblicati nella sezione “trasparenza” della Regione, tra le più complete da questo punto di vista. Si possono ricostruire infatti i profili completi sia dell’attuale retribuzione che delle passate dichiarazioni dei redditi. I due ferraresi che percepiscono l’indennità complessiva più elevata sono Paolo Calvano e Alan Fabbri, che allo stipendio base aggiungono l’indennità di funzione. Entrambi, quindi, incassano le 5.000 euro al mese garantite a ogni consigliere (sempre di cifre lorde si parla) più 950 euro per l’incarico di capogruppo rispettivamente del Pd e della Lega Nord. A queste cifre possono aggiungersi poi (sono soglie massime) 2.258,65 euro di rimborso spese mensile fisso, e la quota variabile calcolata in base alla distanza chilometrica dal luogo di residenza, corretto con altri parametri. Per Calvano quest’ultima voce vale 650 euro al mese, per Fabbri 1.150. Il capogruppo leghista supera così i 9.000 euro, il numero uno Pd ci va vicino.

Marcella Zappaterra (Pd) e Marco Pettazzoni (Lega), che possono contare solo sullo stipendio base e il rimborso fisso, aggiungendo in chilometri, rispettivamente, 1.050 e 650 euro.

Per quanto riguarda la vita pre-Regione, i quattro, tutti esordienti a Bologna, hanno presentato le dichiarazioni dei redditi e lo stato patrimoniale 2013 (i loro parenti hanno negato il consenso alla diffusione dei loro dati). Calvano, segretario provinciale Pd, ha dichiarato un reddito imponibile di 43.355 euro, guida una Mercedes C220 del 2008 e possiede una manciata di azioni Stm. I redditi di Fabbri, già sindaco di Bondeno, ammontavano a 34.470,36 euro, mentre l’imponibile di Pettazzoni, che gestisce un’impresa edile, è stato di 14.079 euro: il consigliere leghista ha dichiarato tra l’altro proprietà al 16% di un paio di fabbricati e di azioni di varie banche, una gestione patrimoniale e un’obbligazione. Zappaterra ha dichiarato da presidente della Provincia un imponibile di 78.713 euro e la comproprietà di un fabbricato in via Garibaldi. La sua attività di consulente per la società milanese Noviter di Eugenio Gotti è durata pochissimo, dall’1 luglio al 30 settembre 2014.

On line anche il rendiconto elettorale delle Regionali 2014, con numeri davvero miseri. Calvano ha denunciato 14.718 euro di entrate, delle quali 7.218 versati da lui stesso, e un saldo positivo di 2.822,88 euro. Fabbri ha fatto tutto «con i mezzi propagandistici del partito», Pettazzoni 1.336 euro di entrate. Zappaterra ha speso 11.161.8 euro, con 5.178 erogate da lei stessa.

Stefano Ciervo

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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