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La sfida degli iper alla Pasquetta

La sfida degli iper alla Pasquetta

Ieri aperti Bennet, Famila e Cadoro. I sindacati: la liberalizzazione Monti è un danno per le famiglie

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L'astensione dal lavoro proclamata per la giornata di ieri da Filcams-Cgil, Fisasct-Cisl e Uiltucs- Uil nel settore del commercio non è riuscita a ostacolare le aperture festive di quei grandi magazzini che hanno deciso di restare aperti anche nel lunedì di Pasquetta. La questione si trascina ormai da qualche anno.

Alla fine del 2011, il Governo Monti, con il decreto 'Salva Italia', eliminò ogni vincolo all'apertura degli esercizi commerciali, «nel totale disinteresse degli effetti negativi prodotti su milioni di persone, in prevalenza donne, e sulle loro famiglie» denunciano le tre sigle sindacali del settore.

In Parlamento è sì depositato un disegno di legge che permetterà «agli enti locali e alle parti sociali di ridiscutere orari di apertura», ma questo non produrrebbe comunque risultati, «se non la chiusura in sole sei festività».

«Le liberalizzazioni sono sbagliate - hanno denunciato ancora Cgil, Cisl e Uil - non aiutano la crescita economica, creano dumping tra la piccola e la grande distribuzione, svendono le festività, svuotano i centri storici a favore delle cittadelle del consumo».

Va detto però che non tutti i grandi negozi di Ferrara hanno voluto cogliere l'opportunità concessa dal Salva Italia. Ha rispettato la festività, ad esempio, Coop Estense, che ha mantenuto chiusi i suoi tre punti vendita 'Il Castello', 'Le Mura' e 'Doro'. Stesso discorso per quanto riguarda la Despar, che è rimasta chiusa in via Malpasso, corso Porta Mare, corso Porta Po e via Bentivoglio. Ha farro eccezione invece il Despar di corso Porta Reno. Nemmeno il Metà ha aperto in un giorno come quello di Pasquetta. Scelta diversa quella compiuta invece dal supermercato Cadoro di via San Contardo d'Este, il Bennet presso il centro commerciale 'Diamante', il Famila in zona via Wagner: questi tre negozi sono rimasti aperti nella mattinata di ieri. E (va detto anche questo) lo sciopero proclamato dai confederali non sembra aver riscosso una numerosa adesione, visto che i supermercati funzionavano regolarmente.

Gabriele Rasconi

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