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La chiesa di San Giuliano e i ladri di mattoni

La chiesa di San Giuliano e i ladri di mattoni

Alcuni cittadini vogliono segnalare il vandalismo e degrado alla Ferrariae Decus

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Sono già arrivare ripetute segnalazioni sulla situazione di abbandono in cui versa la chiesa di San Giuliano e in particolare sulla mancanza nella facciata di alcuni mattoni e il rischio che anche altri possano venire tolti.

I cittadini che hanno segnalato la cosa sono intenzionati a denunciare questo degrado alla Ferrariae Decus, l’associazione storica ferrarese che da più di 100 anni si occupa della cura, del ricordo e della salvaguardia di monumenti e lapidi della città.

La chiesetta di San Giuliano è un piccolo gioiellino che sorge a fianco del Castello dal 1405. Nel corso della sua storia ultra seicentenaria ha vissuto periodi di splendore ad altri di forte decadimento. In quella chiesa nell’epopea degli Estensi, ebbero sedi le arti dagli albergatori, agli orefici, dai pescatori ai beccari e nel Novecento anche dei giornalisti.

Nel periodo napoleonico oltre ad essere chiusa al culto rischiò di essere distrutta ma per evitarne la profanazione il conte don Pietro Dalla Fabbra la rilevò conservando così alla città uno dei monumenti più caratteristici. Venne anche lasciata in eredità in seguito al cardinal Luigi Giordani, arcivescovo di Ferrara alla fine dell’Ottocento. Le ultime vicende della chiesa sono note, All’inizio degli anni duemila monsignor Mariotti, rettore della chiesa di San Domenico vedette la chiesa ad una società di Massa Finalese, con il ricavato disse il sacerdote, venne finanziata una scuola in Somalia. Successivamente, la chiesa di San Giuliano finì all’asta e fu acquistata dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Ferrara che successivamente l’ha donata alla curia arcivescovile. All’interno erano già stati approntati dei lavori per il risanamento prima del terremoto, ma ovviamente le scosse del sisma hanno creato nuovi problemi. In attesa di vederla riaperta si registra quindi questo brutto episodio e la speranza e che i furti di mattoni - malcostume purtroppo già usato per le mura rinascimentali - non si verifichino più.

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