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Pulizie di Pasqua ai Lidi Strade come discariche

di Annarita Bova
Pulizie di Pasqua ai Lidi Strade come discariche

 Materassi, mobili e anche sanitari abbandonati sui marciapiedi. Il sarcasmo del sindaco Fabbri: grazie per gli omaggi che ci avete lasciato

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LIDO SPINA. «Un sentito ringraziamento per gli omaggi pasquali lasciati a Comacchio in queste 48 ore. Ecco alcuni assaggi di civiltà anche all’interno di zone rientranti in stazioni di Parco». Questa volta il sindaco Marco Fabbri non ce l’ha fatta a mantenere la calma e armato di telefono ha postato sulla sua pagina Facebook una serie di foto che lasciano l’amaro in bocca. «È inconcepibile, non riesco davvero a trovare una ragione valida a questo scempio - aggiunge Fabbri - Arrivano, vuotano le case e buttano mobili, letti, materassi e perfino sanitari in strada...ma dove siamo arrivati? Mancano le basi della convivenza civile, e il 90% dei cittadini che invece si comporta alla perfezione, deve poi pagare per tutti». Non è una novità. Da sempre, soprattutto in alcune zone dei Lidi, le “pulizie” di Pasqua vedono la stessa dinamica: le case vengono aperte, si decine di rinnovarle e la via più semplice è quella di gettare tutto accanto al cassonetto più vicino. Lo stesso vale per parchi e giardini: tronchi, ramaglie, foglie trovano alloggio sui marciapiedi, così come i cartoni delle pizze portate a casa la sera prima.

 

«Qui la raccolta differenziata non c’entra - fa presente Fabbri - è semplicemente maleducazione, mancanza di rispetto. Basterebbe chiamare il numero verde e gli addetti verrebbero a ritirare i rifiuti gratuitamente. È vero, forse alla seconda o terza chiama qualcosa si paga, ma mi sembra il minimo. Punti di raccolta ce ne sono parecchi, ma evidentemente buttare l’immondizia dalla finestra è una pratica che piace particolarmente a qualcuno. Sono tante le persone che hanno colto l’occasione dello sfogo del primo cittadino per accordarsi e puntare il dito. «Due giorni fa ho portato dei rifiuti ingombranti in via Marina dove c’è l’area di smaltimento - scrive Fabrizio Mazzanti - l’ho fatto perché la spazzatura sotto casa non la voglio. Eppure mi sembra che le cattive abitudini di qualcuno rimangano sempre uguali, con la differenziata o senza». «Ben vengano i turisti. Ma se la prossima volta i maleducati staranno a casa loro, nessuno ne sentirà la mancanza. E poi sono quelli che, guarda caso, non lasciano un centesimo a nessuno, poiché si portano tutto».

Intanto ieri sera si è riunita la commissione consigliare proprio per discutere la questione raccolta differenziata a Comacchio. «Abbiamo avanzato alcune richieste - anticipa il sindaco - per cercare di migliorare la situazione».

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