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«Siamo orgogliosi di te» L’addio ad Alfio Ghedini

«Siamo orgogliosi di te» L’addio ad Alfio Ghedini

Ospitale, chiesa gremita per l’ultimo saluto allo storico dirigente socialista Il toccante ricordo dei familiari e l’omaggio di tanti esponenti della politica

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OSPITALE. Era tanta la gente che ieri ha voluto dare il suo ultimo saluto ad Alfio Ghedini, 75 anni, conosciuto e stimato per l'attività politica e gli incarichi ricoperti nelle varie istituzioni in rappresentanza del Partito Socialista. Fin dal suo arrivo il feretro è stato circondato, come per un ultimo abbraccio, dai tanti che hanno voluto essere presenti. Un grande segno d'affetto per dimostrare il cordoglio verso il dolore della moglie Angela e delle figlie Federica e Camilla.

Il rito religioso è stato celebrato da monsignore Marcello Vincenzi insieme a monsignore Ivano Casaroli direttore di Casa Cini. Tra i presenti il sindaco facente funzioni Cristina Coletti, insieme all'ex sindaco e ora consigliere regionale Alan Fabbri, e c'era pure Bracciano Lodi che in due mandati da sindaco di Bondeno ha avuto proprio Alfio Ghedini come vicesindaco. Tra i colleghi di partito notati Deanna Marescotti, Daniele Biancardi, Fulvio Cantori e Antonio Fortini. Per legami di amicizia erano presenti anche Giuseppe Vancini, segretario generale Confartigianato, e Caterina Ferri assessore di Ferrara. C'erano anche due candidati sindaci: Fabio Bergamini e Massimo Sgarbi. «In questo momento di dolore - ha detto nell'omelia monsignore Marcello Vincenzi - , la famiglia deve trovare conforto nel sapere di aver avuto, in dono, una padre ed un marito che ha lasciato molto. Verrà ricordato come persona umile e profonda che ha fatto degli incarichi pubblici un impegno di vita sempre nel rispetto delle istituzioni». Dopo il ricordo di Deanna Marescotti molto toccante, ed emozionante, quello delle figlia: «Ciao papà - ha detto Camilla Ghedini in lacrime - non avevamo immaginato di salutarci così presto. Ti abbiamo perso in un mese dove abbiamo sempre pregato sperando nel miracolo. Ci hai lasciato guardando, fino all'ultimo, la mamma negli occhi e tenendole la mano. A noi figlie ci hai dato il regalo più grande e siamo orgogliose di averti avuto come padre e la mamma di averti avuto come marito». Si è poi formato il corteo per la tumulazione nel cimitero locale.

Giuliano Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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