Attenti ai passi carrai, arriva il censimento dopo 5 anni
Da quello svolto nel 2009-2010 ne risultavano 15mila, di cui 4mila erano irregolari. Molte segnalazioni di presunti abusi: e scatteranno i controlli per tutti
FERRARA. I censimenti generali della popolazione l’Istat li fa ogni dieci anni, ma la “demografia” dei passi carrai deve essere speciale se vi è la necessità di censirli ogni cinque-sei anni.
Ica, la società alla quale da alcuni anni il Comune ha affidato tutto ciò che concerne la Cosap (nella categoria dell’occupazione del suolo pubblico rientrano anche i passi carrabili) aveva passato al setaccio tutte le strade e stradine del territorio comunale di Ferrara nella seconda metà del 2009 per avere un quadro certo della situazione. All’inizio del 2010 il lavoro era stato completato. Il personale di Ica srl aveva censito 15 mila passi, dei quali 11mila erano già noti e 4mila risultavano “irregolari”, un eufemismo per dire che non pagavano il canone Cosap.
La notizia del secondo censimento dei passi carrai l’ha data la dottoressa Evelina Benvenuto, dirigente del servizio Commercio, attività produttiva e sviluppo economico, che ha risposto a una richiesta di Paola Peruffo, consigliera comunale di Forza Italia. La Peruffo - vedi la Nuova di ieri - in realtà voleva sapere quanti fossero i passi carrai autorizzati a Pontelagoscuro e quanti i relativi pagamenti del canone Cosap.
Il Comune e Ica hanno saputo rispondere solo alla seconda domanda: nel 2014 risultano 1.400 pagamenti. Ma quanti siano i passi carrai autorizzati a Pontelagoscuro resta un mistero che sarà risolto solo quando saranno «ripristinate le prestazioni informatiche del relativo programma», informazioni che presumibilmente risalgono al censimento 2009-2010. E sono comunque informazioni ormai sfuocate, di qui la necessità di fare una nuova fotografia più nitida.
Verifiche, sopralluoghi e accertamenti in realtà se ne fanno già. Ogni tanto arriva in Comune qualche segnalazione - a volte anche lettere anonime - in cui qualcuno informa che il vicino di casa ha il passo carraio, ma non paga il canone. Buona parte di queste segnalazioni risultano infondate - come informa l’assessore Roberto Serra. Può accadare ad esempio che il canone venga regolarmente pagato ma che sul cancello non sia stata installata l’apposita tabella con la scritta “passo carrabile” e il numero di registrazione. In questi casi al massimo scatta la sanzione di 41 euro per la mancata esposizione della tabella. Il censimento che sarà svolto nel corso di quest’anno si occuperà anche di questi aspetti. Le informazioni su passi carrai e tabelle si trovano sul sito del Comune e negli uffidi via Boccaleone 19 (0532-419981; per i pagamenti bisogna rivolgersi agli uffici dell’Ica in corso Ercole d’Este n.1 (0532/206927-209952).
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